Contributo di solidarietà

La legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) crea le basi legali per versare prestazioni finanziarie alle vittime. È in particolare previsto un cosiddetto contributo di solidarietà a riconoscimento del torto subito dalle vittime e in segno di solidarietà sociale.

Le persone che si considerano vittime ai sensi della legge e che desiderano far valere il proprio diritto a un contributo di solidarietà hanno avuto l'opportunità da novembre 2016 fino alla fine di marzo 2018 di compilare e inviare all'Ufficio federale di giustizia una domanda di contributo di solidarietà.

Il termine per la presentazione delle domande di contributo di solidarietà per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 è scaduto (fine marzo 2018). Inviare una domanda e comunque più possibile. La legge stabilisce chiaramente che le domande presentate dopo il termine non possono essere accettate (articolo 5, paragrafo 1, OMCCE). Questo può essere escluso solo in casi eccezionali, vale a dire se un richiedente, per motivi inerenti alla sua persona, non è stato in grado di presentare la sua richiesta entro il termine. Per domande su questo argomento, è consigliabile di contattare la segreteria dell'autorità competente.

A termine della scadenza, l’Ufficio federale della Giustizia ha ricevuto in totale 9018 domande. Secondo i desideri del Dipartimento federale di giustizia e polizia, l'esame delle domande dovrà essere completato entro la fine del 2019. Questo è molto prima di quanto è previsto nella legge (fine marzo 2021).

Per il trattamento delle domande, il cosiddetto ordine di priorità è indicato nell'articolo 4 dell'Ordinanza alla legge (OMCCE). Questo ordine prioritario è inteso a garantire che più vittime possibile possano ancora ricevere il riconoscimento individuale dello Stato per l'ingiustizia subita e il pagamento del contributo di solidarietà. Pertanto, sono prioritarie le domande delle vittime gravemente ammalate e quelle delle persone che hanno più di 75 anni, cioè esaminate in anticipo. Un trattamento prioritario è anche richiesto alle domande di persone il cui status di vittime è già stato chiarito nell’ambito dell’aiuto immediato (vittime che si trovavano in una situazione finanziaria precaria). Questi moduli di domanda richiedono un esame ridotta. Tutte le altre richieste verranno elaborate nell'ordine in cui sono state ricevute. Tutte le domande prioritarie dovrebbero essere al più tardi esaminate entro febbraio / marzo 2019.

Se una persona che ha spedito una domanda è già gravemente malato o diventa gravemente malato durante il periodo di applicazione (ad esempio, cancro o malattie cardiache, demenza, BPCO, insufficienza renale, ictus, SM, cecità, ecc.), è importante che queste persone o loro rappresentanti legali contattano il segretariato dell'autorità competente e che inviano il più veloce possibile un certificato medico. Queste domande vengono quindi esaminate immediatamente, se possibile sempre elaborate lo stesso giorno e pagate il più veloce possibile dopo l'approvazione.

L’informativa del ex-delegato dell DFGP e la guida esplicativa contengono tutte le informazioni indispensabili in materia.

Questi documenti possono essere ordinati in forma cartacea presso l‘Ufficio federale di giustizia, i consultori cantonali o gli archivi di Stato.

Posta eletronica - I consultori cantonali possono inoltrare i documenti dei archivi utilizzando il seguente link:

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 08.01.2019