Contributo di solidarietà

La legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) crea tra le altre cose anche le basi legali per versare prestazioni finanziarie alle vittime. Prevede in particolare un cosiddetto contributo di solidarietà a riconoscimento del torto subito dalle vittime e in segno di solidarietà sociale.

Inizialmente la legge permetteva di presentare domanda per dodici mesi dopo la sua entrata in vigore, ossia al più tardi fino a fine marzo 2018. Numerose persone hanno tuttavia chiesto il contributo dopo tale data o intendono ancora farlo. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno pertanto deciso di sopprimere il termine legale per presentare una domanda di contributo di solidarietà. Le vittime avranno quindi tutta la vita per fare domanda.

Il voto finale sul progetto ha avuto luogo il 19 giugno 2020. Se il termine di referendum di 100 giorni decorre inutilizzato, la legge entrerà in vigore il 1° novembre 2020.

I lavori preparatori per la futura attuazione della revisione di legge sono già iniziati. Di conseguenza, i nuovi moduli di domanda e le istruzioni completamente rivedute dovrebbero essere di nuovo disponibili nelle tre lingue nazionali a partire da inizio luglio 2020 circa. Da tale momento sarà di nuovo possibile chiedere contributi di solidarietà con il sostegno dei consultori o degli archivi cantonali oppure direttamente presso l’Ufficio federale di giustizia. I primi contributi di solidarietà basati sulle nuove regole potranno però essere versati soltanto da novembre / dicembre 2020 e sarà applicato, come finora, l’ordine di priorità stabilito all’art. 4 LMCCE.  

Questi documenti possono essere ordinati in forma cartacea presso l‘Ufficio federale di giustizia, i consultori cantonali o gli archivi di Stato.

Posta eletronica - I consultori cantonali possono inoltrare i documenti dei archivi utilizzando il seguente link:

Ultima modifica 02.07.2020

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