Contributo di solidarietà

La legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) crea tra le altre cose le basi legali per versare prestazioni finanziarie alle vittime. È in particolare previsto un cosiddetto contributo di solidarietà a riconoscimento del torto subito dalle vittime e in segno di solidarietà sociale.

Chi si considera vittima di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari prima del 1981 e vuole far valere il proprio diritto a un contributo di solidarietà deve compilare la relativa domanda e inoltrarla all’Ufficio federale di giustizia entro il 31 marzo 2018. Gli interessati possono avvalersi dell’aiuto di un consultorio cantonale o compilare la domanda autonomamente con l’ausilio della guida esplicativa.

I primi pagamenti saranno effettuati al più presto a partire dal mese di maggio 2018. E importante di sapere che non saranno tutti effettuati a tale data. Come evidenziato nel OMCCE, il disbrigo delle domande sarà effettuato in base a determinate priorità (persone gravemente malati, avendo più di 75 anni o che hanno ricevuto assistenza immediata). Sarà così anche per quanto riguarda il pagamento dei contributi di solidarietà.

L’informativa del Delegato alle vittime in merito al contributo di solidarietà e la guida esplicativa contengono tutte le informazioni indispensabili in materia. Il modulo di domanda esiste in due versioni:

Questi documenti possono essere ordinati in forma cartacea presso l‘Ufficio federale di giustizia, i consultori cantonali o gli archivi di Stato.

I consultori cantonali possono inoltrare le domande per un contributo di solidarietà utilizzando il seguente link:

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.07.2017