Incendio di Crans-Montana

Il 1° gennaio 2026, un incendio scoppiato in un bar di Crans-Montana (VS) ha causato più di 40 morti e oltre un centinaio di feriti. La gestione della tragedia impegna l’Ufficio federale di giustizia (UFG) su tre fronti.

Aiuto alle vittime

In base alla legge federale concernente l’aiuto alle vittime di reati (LAV), le vittime di un reato e i loro congiunti hanno diritto a un sostegno comprendente sia l’aiuto immediato sia l’aiuto a medio e lungo termine. Le vittime dell’incendio di Crans-Montana e i loro congiunti possono rivolgersi ai consultori cantonali di aiuto alle vittime, competenti per fornire prestazioni di aiuto immediato:

Data la gravità dell’accaduto, i Cantoni e la Confederazione hanno fin da subito intensificato la loro collaborazione in materia di aiuto alle vittime. L’UFG è in stretto contatto con i Cantoni, sostenendoli nelle questioni strategiche o giuridiche.

Sussidi federali e tavola rotonda

Il Consiglio federale intende versare un contributo di solidarietà alle vittime del rogo e ai loro congiunti. Prevede inoltre di istituire una tavola rotonda diretta dalla Confederazione. Per consentire un sostegno rapido e immediato, il Consiglio federale ha chiesto al Parlamento di porre in vigore la nuova legge federale appena concluse le deliberazioni.

Che cosa è stato fatto finora?

  • Il DFGP verificherà se l’attuale offerta di aiuto è sufficiente e se occorrono ulteriori misure a favore delle vittime e dei loro congiunti (comunicato per i media del 9 gennaio 2026).
  • Il 14 gennaio 2026 il Consiglio federale assicura il sostegno della Confederazione alle vittime e i loro congiunti. Le prestazioni federali andrebbero a integrare la partecipazione delle assicurazioni e le misure decise dal Canton Vallese (comunicato per i media del 14 gennaio 2026).
  • L’11 febbraio 2026 il Consiglio federale decide di versare un contributo di solidarietà alle vittime del rogo e ai loro congiunti e di istituire una tavola rotonda diretta dalla Confederazione. Incarica il DFGP di elaborare entro fine febbraio una legge urgente con relativo messaggio (comunicato per i media del 11 febbraio 2026).

Assistenza giudiziaria internazionale in materia penale

La Procura vallesana ha avviato un procedimento penale, ma considerate le numerose vittime straniere non sono esclusi procedimenti all’estero. Gli Stati interessati possono chiedere, per le loro indagini, l’accesso alle prove raccolte nel procedimento svizzero. Tali prove possono essere trasmesse esclusivamente in sede di assistenza giudiziaria in materia penale; anche la relativa procedura in Svizzera compete alla Procura vallesana. In qualità di autorità centrale per l’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale, l’UFG sostiene e consiglia la Procura vallesana nell’eseguire le rogatorie di altri Stati.

Che cosa è stato fatto finora?

  • Il 13 gennaio 2026 l’UFG riceve una rogatoria dalla Procura di Roma e il 14 gennaio 2026 ne delega l’esecuzione alla Procura vallesana.
  • Il 30 gennaio 2026 l’UFG viene informato che la Procura vallesana ha accolto la rogatoria di Roma concedendo, in sostanza, l’assistenza giudiziaria.

Ultima modifica 16.02.2026

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