Il Consiglio federale intende migliorare la posizione dei committenti in caso di difetti di costruzione

Berna, 19.10.2022 - Il Consiglio federale intende migliorare la posizione dei committenti e quindi in particolare dei proprietari di immobili e dei proprietari per piani. A tal scopo propone di prolungare il termine per la segnalazione dei difetti di costruzione nonché di vietare, in determinati casi, l’esclusione stipulata per contratto del diritto alla riparazione. Nella seduta del 19 ottobre 2022 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione relativa alle pertinenti modifiche del Codice delle obbligazioni (CO) e adottato il messaggio all’attenzione del Parlamento.

In linea di massima, il vigente diritto in materia di contratti d'appalto è efficace ed equilibrato. Poiché però in caso di difetti di costruzione i committenti sono in parte insufficientemente protetti, nell'estate 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione la modifica di singoli punti del CO. Nella seduta del 19 ottobre 2022 ha preso atto dei pertinenti risultati. La maggioranza dei partecipanti alla consultazione ha approvato l'orientamento del progetto. A livello di contenuto, il disegno adottato dal Consiglio federale corrisponde pertanto a quello del progetto posto in consultazione e contiene tre elementi fondamentali.

Prevede di prolungare a 60 giorni il termine per la segnalazione dei difetti di costruzione sia palesi che nascosti. Attualmente, i difetti devono in linea di massima essere segnalati "immediatamente", ossia entro qualche giorno, il che non è né praticabile né giustificato. Il nuovo termine per la segnalazione non sarà applicabile soltanto ai contratti d'appalto ma anche ai contratti di compravendita immobiliare. Le parti avranno tuttavia la possibilità di pattuire un termine diverso.

Inoltre, il diritto alla riparazione dei difetti di costruzione non potrà più essere escluso se l'immobile è adibito all'uso personale o familiare. Questa regola sarà applicabile sia ai contratti d'appalto sia ai contratti di compravendita immobiliare. In tal modo il Consiglio federale intende porre un freno alle clausole contrattuali, ampiamente diffuse, che escludono la garanzia per difetti dovuta dai venditori o dagli appaltatori generali a svantaggio degli acquirenti privati.

Miglioramenti nell'ambito dell'ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori

Infine il Consiglio federale intende migliorare la situazione dei committenti anche nell'ambito dell'ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori, che conferisce all'impresa edile un diritto di pegno sul fondo nel caso in cui i suoi crediti non vengano pagati. I committenti potranno evitare l'iscrizione di una tale ipoteca nel registro fondiario prestando una garanzia sostitutiva. In futuro tale garanzia dovrà coprire gli interessi di mora per dieci anni e non più come finora per un periodo illimitato, il che agevolerà la prestazione di una garanzia sostitutiva per il committente.

Nell'ambito dell'ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori sussiste per di più il rischio che un appaltatore generale non paghi i subappaltatori e che questi facciano dunque valere il diritto di pegno nei confronti del committente, che in tal caso dovrebbe pagare due volte le prestazioni. Il Consiglio federale ha chiesto ai partecipanti alla consultazione se siano necessari ulteriori strumenti per ridurre questo rischio. I pareri pervenuti e le questioni aperte saranno trattati nel quadro dell'attuazione del postulato 19.4638 "Ipoteca degli artigiani e imprenditori più equilibrata".

Con il presente disegno il Consiglio federale adempie le richieste di diversi interventi parlamenti, in particolare delle iniziative parlamentari Hutter (12.502) e Gössi (14.453).


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Ultima modifica 17.12.2021

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