Nuove disposizioni per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente: Il Consiglio federale avvia la consultazione

Berna, 14.04.2021 - Le nuove disposizioni di legge per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente necessitano una parziale attuazione a livello di ordinanza. Nella seduta del 14 aprile 2021 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulle disposizioni esecutive relative ai nuovi obblighi di diligenza delle imprese. La consultazione dura fino al 14 luglio 2021.

Il 29 novembre 2020 è stata rifiutata l''iniziativa popolare "Per imprese responsabili - a tutela dell'essere umano e dell'ambiente". Il Tribunale federale ha reso noto l'8 aprile 2021 di aver stralciato dal ruolo in quanto privi di oggetto i ricorsi riguardanti gli interventi di chiese nazionali e parrocchie nella fase precedente alla votazione. Inoltre, non è entrato nel merito di due altri ricorsi.

Ciò ha sgombrato la via alla pubblicazione del decreto d'accertamento del Consiglio federale e all'inizio del termine di referendum di 100 giorni riguardo al controprogetto indiretto approvato dal Parlamento. Il Consiglio federale avvia sin d'ora la consultazione in merito alle disposizioni esecutive per permettere che il controprogetto indiretto entri in vigore con la maggiore rapidità possibile, se il referendum non dovesse riuscire.

Le nuove disposizioni del Codice delle obbligazioni (CO) prevedono due miglioramenti: da una parte, le grandi imprese svizzere vengono obbligate per legge a redigere un rapporto sui rischi della loro attività d'affari nei settori dell'ambiente, della socialità, del lavoro, dei diritti dell'uomo e della lotta contro la corruzione nonché sulle misure adottate contro tali rischi creando così trasparenza; dall'altra, le imprese confrontate con rischi nei settori sensibili del lavoro minorile e dei minerali originari di zone di conflitto devono rispettare estesi obblighi di diligenza. Queste normative relative agli obblighi di diligenza devono essere attuate a livello di ordinanza.

Il progetto di ordinanza sugli obblighi di diligenza e la trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile (ODiT) disciplina in particolare le imprese che devono adempiere questi nuovi obblighi di diligenza. L'ordinanza stabilisce i volumi di importazione e lavorazione di minerali e metalli al di sotto dei quali un'impresa è dispensata dall'obbligo di diligenza e di riferire riguardo ai minerali originari di zone di conflitto. Inoltre prevede le deroghe agli obblighi di diligenza e di riferire per le piccole e medie imprese (PMI) e per le imprese che presentano lievi rischi riguardo al lavoro minorile. Infine l'ordinanza concretizza i singoli obblighi di diligenza e menziona gli standard determinanti riconosciuti sul piano internazionale.

Le nuove disposizioni sono ampiamente coordinate con le corrispondenti normative a livello europeo.

La consultazione sull'attuazione delle nuove disposizioni di legge dura fino al 14 luglio 2021.


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Ultima modifica 11.06.2020

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