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Pubblicato il 28 febbraio 2008

Criminalità in rete

L’UFG non accoglie denunce. Chi è vittima di un attacco o di un abuso in Internet, può sporgere denuncia oralmente o per scritto presso ogni posto di polizia.

Di che cosa si tratta?

Negli ultimi anni le tecnologie dell’informazione e delle reti informatiche hanno conosciuto un rapido sviluppo. Il rovescio della medaglia è costituito dal fatto che le reti di comunicazione elettronica consentono di commettere reati da un qualsiasi luogo del pianeta. La cosiddetta criminalità in rete – reati per la cui commissione vengono impiegate le tecnologie dell’informazione e le reti di comunicazione – è in costante aumento. Il diritto vigente permette di procedere contro i responsabili avvalendosi del diritto penale dei media e dei principi generali sulla reità e la partecipazione. Il Consiglio federale ha rinunciato a disciplinare espressamente la responsabilità penale dei provider dal momento che una normativa specifica rischierebbe soltanto di dare adito a nuovi dubbi interpretativi e di essere presto superata dallo sviluppo tecnologico. Il nuovo Codice di procedura penale permetterà comunque di potenziare la cooperazione tra la Confederazione e i Cantoni nella lotta alla criminalità in rete.

Cos’è stato fatto finora?

  • In risposta alla mozione Pfisterer, il 22 novembre 2001 il DFGP istituisce la commissione peritale «Criminalità in rete» incaricandola di elaborare soluzioni in materia della responsabilità penale dei provider per i contenuti illeciti.
  • Alla luce dell'operazione «Genesis», nell'autunno del 2002 il DFGP incarica l'Ufficio federale di polizia di elaborare, in collaborazione con rappresentanti della polizia e delle autorità giudiziarie e inquirenti, proposte volte a migliorare la cooperazione tra la Confederazione e i Cantoni.
  • Il 10 dicembre 2004 il DFGP pone in consultazione due avamprogetti finalizzati a disciplinare la responsabilità penale dei provider per contenuti illeciti in Internet e a conferire nuove competenze d'indagine alla Confederazione (comunicato per i media).
  • Il 28 febbraio 2008 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione decidendo di rinunciare a disciplinare espressamente la responsabilità penale dei provider e a definire in sede separata nuove competenze d’inchiesta per la Confederazione (comunicato per i media).

Documentazione

Info complementari

Ufficio federale di giustizia

Klaus Schneider
Bundesrain 20
CH-3003 Berna