Pubblicato il 6 dicembre 2021
Trattati internazionali a carattere costituzionale
Di che cosa si tratta?
La modifica intende sottoporre a referendum obbligatorio, e quindi all’approvazione del Popolo e dei Cantoni, i trattati internazionali che per la loro importanza si trovano allo stesso livello della Costituzione federale. La modifica costituzionale rafforza il coinvolgimento della popolazione e, di conseguenza, la legittimazione democratica del diritto internazionale.
Cos’è stato fatto finora?
- Il 16 agosto 2018 il Consiglio federale pone in consultazione l’avamprogetto di modifica costituzionale (comunicato per i media).
- Il 15 gennaio 2020 il Consiglio federale prende atto dei risultati della procedura di consultazione e adotta il messaggio concernente una modifica della Costituzione che introduce il referendum obbligatorio per i trattati internazionali a carattere costituzionale (comunicato per i media).
- Deliberazioni parlamentari (20.016)
Documentazione
La pubblicazione elettronica dei risultati della procedura di consultazione avviene senza garanzia. Di carattere vincolante è solo un testo scritto su carta.
- Messaggio
(FF 2020 1107) - Disegno
(FF 2020 1133) - Comunicato per i media del 15 gennaio 2020
- Messaggio
Info complementari
6 dicembre 2021
Trattati internazionali a carattere costituzionale
Il 6 dicembre 2021, il Consiglio federale ha deciso per la seconda volta di non entrata in materia.
25 novembre 2018
Iniziativa per l’autodeterminazione
Il 25 novembre 2018 Popolo e Cantoni hanno respinto l’iniziativa popolare «Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)».
13 dicembre 2016
Diritto internazionale pubblico
13 dicembre 2013
Diritto internazionale e iniziative popolari
Il 13 dicembre 2013 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a portare avanti il progetto.
14 febbraio 2024
La Svizzera intensifica il perseguimento dei crimini di diritto internazionale
La Svizzera vuole intensificare in futuro il suo contributo al perseguimento dei crimini di diritto internazionale. L’ambasciatrice svizzera nei Paesi Bassi, Corinne Cicéron Bühler, ha firmato il 14 febbraio 2024 all’Aia la convenzione di Lubiana-L’Aia che obbliga gli Stati a prestarsi mutua assistenza giudiziaria per il perseguimento del genocidio, dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra. La convenzione colma quindi una lacuna nel diritto penale internazionale e impedisce che gli autori dei crimini peggiori rimangano impuniti.
15 gennaio 2020
Partecipazione popolare per i trattati internazionali di rango costituzionale
I trattati internazionali che per importanza si trovano sullo stesso piano della Costituzione federale dovrebbero poter essere conclusi soltanto con il consenso di Popolo e Cantoni. Il progetto sancisce nella Costituzione un diritto di referendum finora non scritto, migliorandone l’applicazione pratica e creando maggiore certezza del diritto. Nella seduta del 15 gennaio 2020, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulla modifica costituzionale e adottato il relativo messaggio.
25 settembre 2018
L'iniziativa per l'autodeterminazione indebolisce la Svizzera: il Consiglio federale raccomanda il No
La Svizzera deve poter contare sulla stabilità e sull'affidabilità. Per questo motivo il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano di respingere l'iniziativa per l'autodeterminazione nella votazione del 25 novembre 2018. L'iniziativa mette in gioco i trattati internazionali, implica una notevole incertezza del diritto e pregiudica pertanto la piazza economica svizzera. Inoltre, indebolisce la tutela dei diritti dell'uomo e non comporta una maggiore autodeterminazione, poiché già oggi la Svizzera decide autonomamente quali trattati concludere e quali denunciare. Per il Consiglio federale è chiaro: l'iniziativa non protegge il modello di successo della Svizzera, anzi lo pregiudica.
16 agosto 2018
Referendum obbligatorio per i trattati internazionali di rango costituzionale
I trattati internazionali, che per la loro importanza si trovano allo stesso livello della Costituzione federale, vanno sottoposti al referendum obbligatorio. Nella seduta del 15 agosto 2018, il Consiglio federale ha posto in consultazione una corrispondente modifica costituzionale. Inoltre appoggia un progetto del Parlamento secondo cui in futuro la denuncia dei trattati internazionali, a seconda della sua portata, sarà di competenza del Consiglio federale o del Parlamento ed eventualmente del Popolo. Entrambi i progetti rafforzano il coinvolgimento della popolazione e, di conseguenza, la legittimazione democratica del diritto internazionale.
5 luglio 2017
L'"iniziativa per l'autodeterminazione" indebolisce la Svizzera, le sue imprese e i diritti umani
Il Consiglio federale propone al Parlamento di rifiutare l'iniziativa popolare "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)". L'iniziativa chiede che la Svizzera rinegozi e, se necessario, denunci i trattati internazionali che contraddicono alla Costituzione. Intende inoltre obbligare le autorità a non curarsi dei vigenti obblighi internazionali. L'iniziativa mette così in pericolo la stabilità e l'affidabilità della Svizzera e compromette la certezza sia del diritto sia della pianificazione necessarie alla piazza imprenditoriale svizzera. Inoltre, punti centrali dell'iniziativa non sono formulati in modo chiaro.
9 novembre 2016
"Iniziativa per l’autodeterminazione": nessun controprogetto e proposta di respingerla
L’approvazione dell’iniziativa "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)" produrrebbe incertezze sul piano giuridico, danneggerebbe l’economia svizzera e avrebbe conseguenze negative importanti in materia di politica estera. Pertanto, il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento l’iniziativa senza controprogetto e proporrà di sottoporla al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla. Nella seduta del 9 novembre 2016, ha incaricato il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un pertinente messaggio.
22 giugno 2016
Referendum facoltativo per gli accordi internazionali standard
Il Consiglio federale propone di attribuire a sé o all’Assemblea federale il potere di concludere autonomamente accordi internazionali standard. Nei settori in cui non viene istituita tale delega, il Consiglio federale abbandona la sua prassi precedente e sottopone gli accordi internazionali standard al referendum facoltativo. Questo è quanto l’Esecutivo ha deciso mercoledì fondandosi su un rapporto dell’Ufficio federale di giustizia (UFG).
12 giugno 2015
Rapporto sulla relazione tra diritto internazionale e diritto interno
Una gerarchizzazione dei trattati internazionali fondata sulla loro legittimazione democratica si ripercuoterebbe negativamente sulla credibilità della Svizzera quale parte contraente affidabile. Come afferma nel rapporto adottato venerdì, il Consiglio federale non intende pertanto dare seguito a questa idea.
6 marzo 2015
Competenza di concludere trattati internazionali di portata limitata: la nuova legge entra in vigore il 1° maggio 2015
Venerdì il Consiglio federale ha fissato al 1° maggio 2015 l’entrata in vigore della legge federale sulla competenza di concludere trattati internazionali di portata limitata e sull’applicazione provvisoria dei trattati internazionali. La modifica di legge limita la competenza del Consiglio federale in questi ambiti.
19 febbraio 2014
Rapporto del Consiglio federale "Misure tese a migliorare la compatibilità delle iniziative popolari con i diritti fondamentali"
Nella seduta del 19 febbraio 2014 il Consiglio federale ha adottato il rapporto concernente lo stralcio delle mozioni 11.3468 e 11.3751 su misure tese a migliorare la compatibilità tra diritto internazionale e diritto nazionale. Già a dicembre 2013 aveva comunicato che non avrebbe portato avanti le proposte avanzate.
13 dicembre 2013
Nuove soluzioni per risolvere gli attriti tra iniziative popolari, diritto internazionale e Costituzione
Il Consiglio federale intende cercare nuove soluzioni per risolvere gli attriti tra iniziative popolari, diritto internazionale e Costituzione federale. Ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di farlo in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e la Cancelleria federale (CaF). Le proposte dell’avamprogetto posto in consultazione non hanno trovato il consenso dei partecipanti e pertanto non saranno portate avanti.
15 marzo 2013
Migliorare la conformità delle iniziative popolari con il diritto internazionale
In futuro occorrerà verificare prima della raccolta delle firme se un’iniziativa popolare è conforme al diritto internazionale. Il Parlamento dovrà inoltre dichiarare nulle anche le iniziative che violano l’essenza dei diritti fondamentali. Mercoledì il Consiglio federale ha posto in consultazione le pertinenti proposte.
4 luglio 2012
Maggiore chiarezza per la conclusione di trattati internazionali
Il Consiglio federale intende fare chiarezza in merito alla sua competenza di concludere trattati internazionali senza l’approvazione del Parlamento. Propone di restringere in modo moderato tale competenza, estendendo pertanto le competenze del Parlamento. Il Consiglio federale è inoltre disposto a rinunciare all’applicazione provvisoria di trattati internazionali se una maggioranza di due terzi dei membri delle commissioni competenti è contraria. In tal modo reagisce alle richieste del Parlamento. In data odierna ha adottato il messaggio concernente le necessarie modifiche di legge.
20 marzo 2012
Confermata la validità della codecisione in politica estera; Votazione del 17 giugno 2012 sull'iniziativa "Accordi internazionali: decida il Popolo!"
L’iniziativa popolare "Accordi internazionali: decida il Popolo!" non rafforza la democrazia poiché già oggi gli elettori hanno la facoltà di imprimere la rotta della politica estera svizzera. L’attuazione rapida di trattati incontestati rinsalda l’affidabilità della Svizzera sullo scacchiere internazionale contribuendo quindi a buone condizioni quadro per l’economia nazionale. Un sì all’iniziativa rischia di produrre effetti indesiderati per la piazza industriale e finanziaria svizzera.
1 dicembre 2011
Maggiore chiarezza per la conclusione di trattati internazionali; Il Consiglio federale avvia la procedura di consultazione
Il Consiglio federale intende fare chiarezza in merito alla sua competenza di concludere trattati internazionali senza l’approvazione del Parlamento. Prevede di mantenere in linea di massima le proprie competenze, procedendo tuttavia ad alcune restrizioni moderate. Reagisce in tal modo alle richieste del Parlamento. Mercoledì ha posto in consultazione le necessarie modifiche di legge. La consultazione si concluderà il 12 marzo 2012.
31 marzo 2011
Migliorare la conformità delle iniziative popolari con il diritto internazionale; Il rapporto complementare del Consiglio federale propone due misure
Un esame preliminare materiale e condizioni di validità più severe per le iniziative popolari consentirebbero di evitare eventuali contrasti tra diritto costituzionale e diritto internazionale. È quanto conclude il messaggio complementare sulla relazione tra diritto internazionale e diritto nazionale, adottato mercoledì dal Consiglio federale. Il messaggio complementare intende avviare una discussione politica approfondita e fornire basi decisionali.