Pubblicato il 17 agosto 2026
Progetto di attuazione LDN / Progetto ELUR
Basi legali
- Legge federale sulla digitalizzazione nel notariato
(LDN, FF 2023 1523)
Domande frequenti
Le domande e risposte più importanti in sintesi. Questa panoramica viene aggiornata e ampliata regolarmente.
1 Domande generali
La digitalizzazione nel settore notarile ha i seguenti obiettivi:
- Consentire la creazione di originali elettronici degli atti pubblici;
- Creazione di un registro elettronico centrale degli atti per la conservazione sicura di tali atti pubblici;
- Uniformare e rendere più efficienti i processi digitali nel notariato.
Affinché la digitalizzazione nel settore notarile diventi possibile, è necessario intervenire su due livelli:
- Un livello giuridico è prevista una revisione totale dell’attuale Ordinanza sulla realizzazione di atti pubblici e autenticazioni in forma elettronica (OAPuE; RS 211.435.1). L’ordinanza stabilirà, tra l’altro, le modalità di attuazione della digitalizzazione nel settore notarile;
- A livello tecnico, è prevista la creazione di un registro centrale per gli originali elettronici degli atti pubblici. Tutti i lavori tecnici sono raggruppati nel progetto denominato ELUR (in tedesco per «Elektronisches Urkundenregister», ovvero Registro elettronico degli atti pubblici) e vengono continuamente coordinati tra loro. Anche la futura applicazione tecnica porterà il nome di ELUR.
La digitalizzazione nel settore notarile comporterà diversi cambiamenti importanti rispetto alla situazione attuale:
- I notai in futuro potranno realizzare l’originale elettronico di un atto pubblico (ad esempio, il contratto di compravendita immobiliare). Attualmente è possibile una certa digitalizzazione (tramite scansione), ma l’originale dell'atto pubblico deve ancora essere realizzato su carta;
- Gli originali elettronici degli atti pubblici saranno conservati in un registro centralizzato creato e tenuto e sviluppato dalla Confederazione;
- Il registro elettronico degli atti pubblici consentirà a qualsiasi persona in possesso di un atto pubblico di verificare se tale atto è effettivamente contenuto nel registro e se è valido da un punto di vista tecnico e formale (ad esempio effettuare la verifica tramite validazione, se l’atto è stato sottoscritto mediante una firma elettronica valida da parte di una persona abilitata a farlo, ovvero un notaio, oppure ad esempio se l’atto pubblico è stato modificato dopo la chiusura della procedura di rogazione). Non viene, per contro, verificata l'accuratezza del contenuto dei documenti (cfr. anche il punto 1.11).
Il 16 giugno 2023 il Parlamento svizzero ha approvato la legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN, FF 2023 1523). I lavori relativi al progetto consistono, da un lato, nell’elaborazione delle necessarie disposizioni d’esecuzione a livello di ordinanza e, dall’altro, nella creazione e nella messa in funzione del registro elettronico degli atti. La LDNcontiene la base giuridica per la creazione di un registro elettronico degli atti (art. 9 LDN).
L’attuazione della DNG, che comprende l’elaborazione delle necessarie disposizioni d’esecuzione a livello di ordinanza nonché la creazione e la messa in funzione del registro elettronico degli atti, spetta all’Ufficio federale di giustizia.
Il progetto si articola in due fasi (ELUR 1 e ELUR 2). L’approccio graduale consente di testare tempestivamente i requisiti giuridici, organizzativi e tecnici e di attuare l’introduzione in modo controllato e con rischi ridotti al minimo. In base alla pianificazione attuale e alle informazioni attualmente disponibili, il calendario previsto per i lavori è il seguente:

(Questo documento non è disponibile in italiano) I lavori per l’attuazione della Legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN) si trovano attualmente (metà 2026) nella fase di attuazione secondo il metodo di gestione dei progetti HERMES 2022.
Attualmente i lavori vertono principalmente su importanti chiarimenti tecnici, giuridici e finanziari, nonché sull’attuazione concreta della futura soluzione:
- Dal punto di vista giuridico, i lavori mirano attualmente soprattutto a raccogliere le prassi cantonali e le esigenze degli esperti nel settore del notariato e dei registri, nonché a elaborare le necessarie disposizioni d’esecuzione.
- Nell’ambito di ELUR 1 si stanno attualmente concretizzando e verificando, dal punto di vista tecnico, le diverse possibilità e i requisiti di sicurezza. Inoltre, si sta portando avanti l’implementazione della soluzione. Ciò comprende la nuova gestione degli utenti e dei ruoli, nonché il rinnovamento completo dell’attuale Registro svizzero dei pubblici ufficiali (RegPU).
- Parallelamente, nell’ambito di ELUR 2 vengono elaborate le basi specialistiche, tecniche e organizzative per il futuro registro elettronico degli atti pubblici, nella misura in cui sia già possibile definirle oggi.
I lavori si svolgono in stretta collaborazione con rappresentanti della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni di settore, nonché con le piattaforme di trasmissione relative al registro fondiario e al registro di commercio.
La legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN) non prevede l’obbligo di far redigere o di redigere atti pubblici in forma elettronica. Lascia tuttavia ai Cantoni la possibilità di introdurre tale obbligo.
Qualora un Cantone dovesse introdurre tale obbligo di autenticazione pubblica elettronica, è importante tenere presente che esso non si applica agli atti in materia di diritto successorio (testamenti, contratti successori).
No. La legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN) limita l’accesso al registro degli atti in base al diritto cantonale a un numero ristretto di persone. Tra queste figurano:
Il notaio o la notaia che ha redatto l’atto pubblico elettronico, il suo eventuale successore o la sua successora. Inoltre l’autorità di vigilanza competente in materia di notariato, nonché i tribunali e altre autorità sulla base di decisioni definitive.
Nessun’altra persona o ente ha accesso agli atti conservati nel registro elettronico degli atti.
L'applicazione viene attualmente implementata senza l'integrazione dell'e-ID. È tuttavia strutturata in modo tale da poter essere adattata in futuro, se necessario, per consentire un eventuale utilizzo dell'e-ID.
No, gli atti elettronici firmati possono essere manipolati o modificati come qualsiasi altro file elettronico o documento cartaceo.
È tuttavia possibile verificare il documento utilizzando il validatore della Cancelleria federale (www.validator.ch). Il validatore segnala se, dopo l’apposizione della firma elettronica ai sensi della legge federale sulle firme elettroniche, il documento sia stato oggetto di manipolazione o modifica.
Attenzione: anche i lettori PDF (software per la visualizzazione dei PDF) effettuano spesso una valutazione approssimativa. Tale valutazione non ha tuttavia alcun valore giuridico e non è consigliabile fidarsi ciecamente di essa. Per una verifica affidabile, utilizzi sempre il validatore della Cancelleria federale.
A partire dal release 1 di ELUR, le modalità di autenticazione devono essere adeguate a causa dei maggiori requisiti di sicurezza:
- L’autenticazione finora utilizzata tramite Webauthn (con chiave FIDO2, «Yubikey») viene sostituita;
- I cantoni possono continuare a utilizzare le smart card con certificati di classe B;
- Come ulteriore opzione (ad esempio per i pubblici ufficiali), viene utilizzata un’applicazione per smartphone di facile utilizzo per iOS e Android;
- Gli smartphone devono soddisfare requisiti hardware più elevati (iPhone di ultima generazione, Google Pixel ecc.); seguiranno ulteriori informazioni in merito.
- Responsabile del progetto: Patrick Hartwagner, Ufficio federale di giustizia UFG, T +41 58 469 20 55, e-mail patrick.hartwagner@bj.admin.ch
- Sottoprogetto «Legislazione»: Francesco Macrì, Ufficio federale di giustizia UFG, T +41 58 462 41 76, e-mail francesco.macri@bj.admin.ch e Silvia Brauchli, Ufficio federale di giustizia UFG, +41 58 461 24 94, e-mail silvia.brauchli@bj.admin.ch
- Sottoprogetto «Tecnica»: Christian Bütler, Ufficio federale di giustizia UFG, T +41 58 465 17 62, e-mail christian.buetler@bj.admin.ch
- Per richieste da parte dei media: Ingrid Ryser, Ufficio federale di giustizia UFG, T +41 58 462 48 48, e-mail ingrid.ryser@bj.admin.ch
2 Domande per esperti
Sì. Nell’ambito dell’attuazione della legge federale sulla digitalizzazione nel notariato (LDN), l’attuale Registro svizzero dei pubblici ufficiali (RegPU) sarà sostituito dalla nuova soluzione ELUR 1 (rinnovamento tecnico completo, ma con le stesse funzioni di prima).
La LDN avrà le seguenti ripercussioni sull'attuale Registro degli atti pubblici (RegPU):
- In particolare, verranno create le basi organizzative e tecniche per la nuova gestione degli utenti e dei ruoli. L’autenticazione degli utenti avverrà tramite il portale SSO del DFGP. Ciò consentirà di attuare processi di accesso e di autorizzazione standardizzati e sicuri. L’apposizione della conferma di ammissione continuerà ad essere garantita.
- Nell’ambito di ELUR 2 seguirà poi l’introduzione del registro elettronico degli atti pubblici per gli originali elettronici di atti pubblici.
Gli utenti saranno informati tempestivamente in merito alle modifiche rilevanti, alle tempistiche e alle ripercussioni.
La digitalizzazione nel settore notarile riguarda diversi gruppi di persone. In particolare, i notai nel loro lavoro quotidiano. Sono interessate anche le autorità di registrazione che gestiscono atti pubblici, in particolare l’ufficio del registro fondiario, il registro di commercio e l’ufficio di stato civile. Infine, la modifica riguarda anche i cittadini che desiderano stipulare un atto pubblico in forma elettronica, poiché in futuro sarà disponibile questa possibilità.
Sono stati costituiti diversi gruppi di lavoro:
- Uno di questi è di natura giuridica ed è composto da rappresentanti del notariato (notariato libero, misto e statale);
- È stato inoltre costituito un gruppo giuridico allargato con l’obiettivo di uniformare i processi digitali nel settore notarile e garantirne l’efficienza. Questo secondo gruppo di lavoro è composto da rappresentanti dei vari registri interessati (registro fondiario e registro di commercio). I vari rappresentanti sono stati nominati tramite le associazioni professionali (Federazione Svizzera dei Notai FSN, Conferenza Svizzera del Registro Fondiario CSRF e Conferenza delle autorità cantonali dei registri di commercio);
- Il gruppo tecnico è composto da esperti della Confederazione e dei Cantoni che possiedono competenze tecniche nei settori interessati dal progetto. In questo modo si garantisce che i processi digitali efficienti apportino nella pratica un valore aggiunto e facilitino il lavoro quotidiano, aumentando al contempo la sicurezza per tutte le parti coinvolte.
I gruppi di esperti forniscono consulenza alla direzione del progetto dell’Ufficio federale di giustizia (UFG), trasmettono il punto di vista della pratica e formulano raccomandazioni. Le esigenze giuridiche e tecniche degli utenti sono al centro dell’attenzione e vengono prese in considerazione dai gruppi di esperti. In questo modo è possibile adeguare o integrare la legislazione vigente e, al contempo, verificare costantemente la fattibilità tecnica dei requisiti giuridici e pratici.
Al momento non è previsto il coinvolgimento di ulteriori gruppi di interesse. La costituzione di ulteriori gruppi di lavoro o il coinvolgimento di altri attori dipenderà tuttavia dalle esigenze. In ogni caso è prevista una fase di test, durante la quale le persone che lavoreranno con il registro saranno invitate a partecipare a delle prove.
Idealmente, l’interesse va comunicato al rappresentante di settore (ad es. SNV, KSG, KKJPD ecc.), che lo inoltrerà all’UFJ. Affinché l’interesse possa essere preso in considerazione nel miglior modo possibile, l’UFJ deve sapere quali competenze possono essere apportate e in quale ambito la parte interessata desidera impegnarsi.
Poiché sono già stati costituiti determinati gruppi e gli interessi sono quindi già rappresentati in modo equilibrato, non è possibile garantire la partecipazione di eventuali interessati ai lavori in corso o futuri. È inoltre importante che, ai fini dell’efficienza dei lavori, venga mantenuta una dimensione ragionevole dei gruppi di lavoro.
Il progetto viene gestito in modo ibrido, ovvero con la gestione classica dei progetti (HERMES 2022) e la gestione agile dello sviluppo (secondo Scrum).
3 Domande destinate ai Cantoni
La digitalizzazione nel notariato ha ripercussioni organizzative e tecniche sui Cantoni. Ciò riguarda in particolare la futura gestione dei ruoli e dei diritti d’accesso all’interno del Cantone, la collaborazione con le autorità di vigilanza e l’utilizzo dei futuri processi digitali nel settore degli atti pubblici elettronici. Le ripercussioni concrete possono variare a seconda dell’organizzazione cantonale e dei settori interessati (notariato, registro di commercio, registro fondiario e misurazione ufficiale).
Le competenze cantonali e i poteri di vigilanza nel settore notarile rimangono invariati.
I Cantoni continuano ad essere responsabili in particolare per:
- la vigilanza sui pubblici ufficiali ai sensi del diritto cantonale;
- i processi organizzativi nel settore notarile cantonale;
- la disciplina delle modalità procedurali e delle competenze cantonali;
- la gestione delle autorizzazioni e delle responsabilità cantonali nel quadro delle disposizioni di legge.
No. ELUR è concepita come un’applicazione di base standardizzata della Confederazione, sulla quale i Cantoni possono basarsi. Le applicazioni specialistiche cantonali possono, in linea di principio, continuare a esistere, purché siano compatibili con i requisiti giuridici e tecnici.
Sì. In linea di principio, i Cantoni possono continuare a utilizzare le proprie soluzioni tecniche o applicazioni specialistiche. La Confederazione metterà a disposizione per ELUR 1 un’interfaccia standardizzata a cui potranno collegarsi i sistemi cantonali o le applicazioni specialistiche esterne. I requisiti tecnici, organizzativi e relativi alla sicurezza saranno definiti e comunicati nel corso dei lavori successivi.
I lavori si svolgono in stretta collaborazione con i rappresentanti dei Cantoni e delle organizzazioni specializzate. I Cantoni saranno coinvolti nei lavori in particolare attraverso gruppi di esperti, conferenze specialistiche già esistenti, nell’ambito di eventi informativi e durante le fasi di test e di introduzione.
Nell’ambito dell’ELUR 1 occorre in particolare creare i presupposti per la nuova gestione degli utenti e dei ruoli. Il finanziamento e la messa a disposizione dei presupposti organizzativi e infrastrutturali necessari a tal fine sono di competenza dei Cantoni. Ciò riguarda:
- locali adeguati, personale addetto all’identificazione, all’assegnazione dei ruoli e alla gestione degli utenti pubblici ufficiali (LRA-Officer, Auth-Officer);
- infrastrutture delle postazioni di lavoro quali PC o notebook (non sono richiesti modelli o software specifici) dotati di una versione aggiornata del browser e di una connessione a Internet;
- infrastrutture PKI per l’autenticazione a due fattori (ad es. lettura/scrittura per smart card con un certificato della Swiss Government Public Key Infrastructure);
- solo nel caso in cui nel cantone non fosse presente un’infrastruttura PKI: smartphone per l’autenticazione a due fattori che soddisfino requisiti hardware più elevati (iPhone di ultima generazione, Google Pixel ecc.), ulteriori informazioni seguiranno in merito;
- identificazione e registrazione dei pubblici ufficiali (in loco nel cantone, con controllo della carta d’identità o del passaporto);
- assegnazione, gestione e cancellazione dei ruoli e delle autorizzazioni dei pubblici ufficiali;
- eventuali adeguamenti cantonali dei propri sistemi o delle interfacce a seguito della sostituzione dell’attuale RegPU.
La Confederazione mette a disposizione a livello centrale e gratuitamente:
- la nuova gestione utenti tramite il portale SSO del DFGP;
- le applicazioni e gli strumenti basati su browser per l’identificazione e l’assegnazione dei ruoli;
- l’applicazione di accesso necessaria per l’autenticazione a due fattori tramite smartphone;
- nonché il materiale formativo e informativo necessario.
I requisiti organizzativi e tecnici che i Cantoni devono soddisfare per poter effettuare la gestione degli utenti nel portale SSO del DFGP corrispondono sostanzialmente a quelli che molti Cantoni già soddisfano per altre applicazioni specialistiche della Confederazione, che funzionano anch’esse con il portale SSO del DFGP come sistema centrale di gestione degli utenti (ad es. VOSTRA, ZEMIS, Infostar o RIPOL).
Importante: i Cantoni che hanno già definito i propri processi e le proprie strutture organizzative per l’utilizzo del portale SSO del DFGP possono utilizzarli anche per ELUR. L’affiliazione organizzativa e l’assetto dell’ufficio di registrazione rientrano interamente nella competenza organizzativa di ciascun Cantone. L’Ufficio federale di giustizia UFG non impartisce alcuna direttiva organizzativa in merito.
Gli uffici interessati saranno informati per tempo in merito ai requisiti concreti.
Per poter utilizzare il portale SSO del DFGP, gli utenti devono essere preventivamente identificati, indipendentemente dal livello a cui operano. Devono essere identificati sia i collaboratori delle autorità cantonali di vigilanza sia i pubblici ufficiali. Per i collaboratori dell’amministrazione cantonale a tutti i livelli organizzativi, l’identificazione sarà probabilmente già avvenuta nell’ambito del rapporto di lavoro. Per le persone senza un rapporto di lavoro di diritto pubblico presso la Confederazione o il Cantone, in particolare per i pubblici ufficiali che esercitano la libera professione, l’identificazione deve comunque ancora avvenire.
L’identificazione, l’autenticazione e l’autorizzazione dei funzionari di vigilanza cantonali e dei pubblici ufficiali rientrano nella competenza dei Cantoni. Ogni Cantone stabilisce quali enti cantonali esistenti siano competenti per il portale SSO del DFGP/ELUR – uno o più.
Esso identifica gli utenti tramite passaporto o carta d’identità, li registra nel portale SSO del DFGP e li dota di un’autenticazione a due fattori. Si consiglia di far svolgere tali compiti dagli uffici di registrazione cantonali esistenti.
I pubblici ufficiali che esercitano la libera professione devono autenticarsi tramite un’applicazione di accesso del DFGP. Questa applicazione gratuita potrà essere scaricata per dispositivi iOS e Android. Seguiranno ulteriori informazioni sul nome e sulla data di disponibilità dell’applicazione. I dipendenti della Confederazione e dei Cantoni rinunceranno di norma a questa possibilità, poiché possono già avvalersi dell’autenticazione tramite smartcard (certificato PKI).
Sia l’LRA-Officer che l’Auth-Officer (Authentication Officer) identificano innanzitutto gli utenti. Mentre l’LRA-Officer rilascia all’utente un certificato PKI personale (smartcard), l’Auth-Officer collega nel portale SSO del DFGP l’applicazione di accesso all’identità dell’utente. Entrambi i ruoli possono essere ricoperti dalla stessa persona. I Cantoni provvedono affinché entrambi i ruoli siano ricoperti o affinché la stessa persona possa ricoprire entrambi i ruoli.
Mentre ogni cantone dispone già di LRA-Officer qualificati, non esistono ancora Auth-Officer. Si tratta di un ruolo nuovo. Per diventare Auth-Officer è necessario superare un controllo di sicurezza relativo alle persone (controllo di sicurezza di base, art. 30 della Legge federale sulla sicurezza delle informazioni [LSIn; RS 128] in combinato con l’art. 10 cpv. 1 dell’ Ordinanza sui controlli di sicurezza relativi alle persone [OCSP; RS 128.31]). A seconda del carico di lavoro dell’ente di controllo, sono da prevedere tempi di attesa fino a 8 settimane. Il ruolo di Auth-Officer potrà essere richiesto, una volta superato il controllo di sicurezza personale, a partire dalla fine di settembre 2026 tramite lo strumento ZB (ZB in tedesco per «Zugriffsbegehren», ovvero richiesta di accesso). Successivamente dovrà essere completata una breve formazione con esame (poche ore, e-learning autonomo).
Sì. A supporto dell’introduzione di ELUR 1 sono previste diverse offerte informative e formative:
- webinar in lingua tedesca e francese, che forniranno informazioni organizzative, specialistiche e tecniche sull’introduzione di ELUR 1;
- formati online dedicati per rispondere a domande relative all’introduzione, ai ruoli, ai processi organizzativi e alle competenze;
- materiale formativo e informativo in tedesco, francese e italiano, come guide, risposte alle domande più frequenti (FAQ), registrazioni video dei webinar e brevi video.
Le date dei corsi di formazione e i link per il download saranno comunicati separatamente.
- Entro la fine di ottobre 2026 dovranno essere chiariti e predisposti i presupposti organizzativi e infrastrutturali necessari per l’identificazione e l’assegnazione dei ruoli ai pubblici ufficiali all’interno del Cantone. Idealmente, i compiti degli uffici cantonali di registrazione già esistenti verranno semplicemente ampliati con l’incarico relativo al portale SSO del DFGP/ELUR
- Entro la fine di ottobre 2026, è necessario designare le persone previste per il ruolo di Auth-Officer ed è necessario sottoporle a un controllo di sicurezza relativo alle persone ai sensi dell’art. 30 LSIn in combinato disposto con l’art. 10 cpv. 1 OCSP (controllo di sicurezza di base). A seconda del carico di lavoro dell’ente di controllo, sono da prevedere tempi di attesa fino a 8 settimane. Successivamente, la persona potrà presentare la domanda tramite lo strumento «ZB-Tool» e seguire la formazione con esame (poche ore, e-learning autonomo).
- A partire dall’inizio di novembre 2026, i Cantoni potranno avviare l’identificazione e l’assegnazione dei ruoli ai pubblici ufficiali.
Importante: non è necessario creare nuove strutture organizzative e infrastrutturali. I requisiti corrispondono a quelli che molti Cantoni soddisfano già oggi per le applicazioni specialistiche della Confederazione (VOSTRA, ZEMIS, Infostar, RIPOL). È possibile riprendere i processi e le competenze esistenti relativi al portale SSO del DFGP.
I Cantoni vengono regolarmente informati sullo stato di avanzamento dei lavori. La comunicazione avviene in particolare tramite:
- informazioni sul progetto fornite dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) sotto forma di comunicazioni periodiche (tramite mailing list)
- il presente sito web «domande e risposte», aggiornato regolarmente
L’obiettivo è quello di informare tempestivamente gli uffici interessati in merito a modifiche rilevanti, requisiti e fasi di introduzione previste. Non fate ancora parte della mailing list per i Cantoni e desiderate ricevere queste informazioni direttamente in futuro? Scrivete un’e-mail all’indirizzo egba@bj.admin.ch indicando nell’oggetto «Mailing list ELUR per i Cantoni».
4 domande per i fornitori di software
La creazione e la gestione del registro elettronico centrale degli atti pubblici sono di esclusiva competenza della Confederazione. Per quanto riguarda la realizzazione di atti pubblici elettronici e la comunicazione con i registri, possono invece presentarsi opportunità per soluzioni software esterne e applicazioni specialistiche. Il quadro normativo per le soluzioni esterne è disciplinato dalla Confederazione. Le norme sono attualmente in fase di elaborazione e saranno comunicate a tempo debito.
Sì. La Confederazione metterà a disposizione un’interfaccia tecnica standardizzata per ELUR. Tale interfaccia dovrà consentire il collegamento a ELUR dei sistemi cantonali, nonché delle applicazioni specialistiche e delle soluzioni software esterne. L’obiettivo è quello di consentire processi digitali standardizzati, sicuri e interoperabili tra la Confederazione, i Cantoni, i pubblici ufficiali e gli altri soggetti coinvolti. I requisiti tecnici, organizzativi e di sicurezza specifici saranno definiti e comunicati nel corso dei lavori successivi.
Sì. Le applicazioni specialistiche esistenti potranno in linea di principio continuare ad essere utilizzate, a condizione che soddisfino i futuri requisiti giuridici, tecnici e di sicurezza. Il collegamento potrà avvenire tramite l’interfaccia tecnica standard messa a disposizione dalla Confederazione. I requisiti specifici e le condizioni quadro saranno definiti nel corso degli ulteriori lavori del progetto.
La Confederazione è competente per:
- le basi giuridiche;
- le condizioni quadro relative alla sicurezza;
- la messa a disposizione della gestione degli utenti e dei ruoli (portale SSO del DFGP);
- la creazione, la gestione e l’ulteriore sviluppo del registro elettronico centrale degli atti pubblici;
- la messa a disposizione dell’interfaccia tecnica standard.
I fornitori di software possono sviluppare soluzioni complementari e applicazioni specialistiche che, nel rispetto delle condizioni quadro, supportino i professionisti e le organizzazioni interessati nei processi digitali.
Attualmente la collaborazione avviene in particolare attraverso gruppi di esperti e organismi di rappresentanza di settore già esistenti. Esiste, ad esempio, anche uno scambio tecnico con i fornitori di software che offrono servizi autorizzati ai sensi della normativa vigente in relazione a RegPU e nel settore della comunicazione elettronica con gli uffici del registro fondiario (le cosiddette «piattaforme di trasmissione alternative»). Il coinvolgimento di ulteriori soggetti o l’adozione di ulteriori modalità di scambio dipenderà dalle esigenze e dalle rispettive fasi del progetto.
I fornitori di software vengono regolarmente informati sullo stato di avanzamento dei lavori. La comunicazione avviene in particolare tramite:
- Contatti diretti esistenti (fornitori nell’ambito dell’attuale RegPU)
- Il presente sito web, «domande e risposte», che viene aggiornato regolarmente
L’obiettivo è informare tempestivamente gli enti interessati in merito a modifiche rilevanti, requisiti e fasi di introduzione previste.
5 Domande per i pubblici ufficiali (notai)
I pubblici ufficiali (notariato statale e notai liberi professionisti) non sono attualmente coinvolti direttamente nel progetto. Non appena saranno disponibili informazioni concrete nell’ambito dei lavori futuri, anche i pubblici ufficiali saranno informati sullo stato di avanzamento dei lavori. La comunicazione avverrà in particolare tramite:
- informazioni sul progetto fornite dall’Ufficio federale di giustizia (UFG) sotto forma di comunicazioni periodiche (tramite mailing list)
- il presente sito web «domande e risposte», che viene aggiornato regolarmente
L’obiettivo è informare tempestivamente gli uffici interessati in merito a modifiche rilevanti, requisiti e fasi di introduzione previste.
Non è ancora iscritto alla mailing list per i pubblici ufficiali e desidera ricevere informazioni in futuro? Scriva un’e-mail all’indirizzo egba@bj.admin.ch indicando nell’oggetto «Mailing list ELUR per pubblici ufficiali».