Pubblicato il 13 maggio 2026
Comunicare i conflitti di interesse dei consulenti di voto
Di che cosa si tratta?
Le imprese di consulenza di voto supportano gli azionisti nell’esercizio dei loro diritti di voto. In particolare, sulla base delle relazioni sulla gestione o dei sistemi di remunerazione delle società anonime, formulano raccomandazione su come gli azionisti debbano votare in occasione dell’assemblea generale.
Quando tali imprese operano per conto della società anonima stessa contemporaneamente al mandato conferito loro dagli azionisti, possono nascere conflitti di interesse. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di sancire per legge l’obbligo di comunicare, in futuro, eventuali conflitti di interesse dei consulenti di voto.
Cos’è stato fatto finora?
- Il 13 maggio 2026 il Consiglio federale ha avviato la consultazione su una modifica del CO (comunicato per i media)
Documentazione
Modifica del Codice delle obbligazioni (Consulenti di voto). Rapporto esplicativo per l’apertura della procedura di consultazione
PDF536.99 kB13 maggio 2026
Codice delle obbligazioni (Consulenti di voto). Avamprogetto
PDF129.10 kB13 maggio 2026
Avis de droit relatif à la motion 19.4122« proxy advisors »
Prof. Isabelle Chabloz, Université de Fribourg, 13 novembre 2024 (questo documento non è disponibile in italiano)
PDF717.20 kB13 novembre 2024
Info complementari
13 maggio 2026
Comunicare i conflitti di interesse dei consulenti di voto
21 marzo 2025
Gestione sostenibile delle imprese per una migliore protezione dell’essere umano e dell’ambiente
1 gennaio 2023
Revisione del diritto della società anonima
Entrata in vigore il 1° gennaio 2023.
13 maggio 2026
Diritto della società anonima: maggiore trasparenza sulla consulenza in materia di voto
Le società anonime devono rendere noti i possibili conflitti di interessse delle imprese che forniscono consulenza in materia di voto. Per gli azionisti deve in particolare essere chiaro se una tale impresa è attiva anche per la società anonima medesima. Nella seduta del 13 maggio 2026 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla corrispondente modifica del Codice delle obbligazioni (CO). La consultazione durerà fino al 4 settembre 2026.
21 marzo 2025
Gestione sostenibile delle imprese: il Consiglio federale intende presto discutere proposte concrete
Nell’ambito delle loro attività le imprese svizzere sono tenute a rispettare i diritti umani e l’ambiente. Allo stesso tempo devono poter rimanere competitive sia in Svizzera che all’estero. Per garantire tale competitività è necessario procedere a un’attenta ponderazione degli interessi e puntare su un coordinamento internazionale ottimale. Il 21 marzo 2025 il Consiglio federale ha preso atto sia dei risultati della consultazione in merito alle nuove disposizioni sull’obbligo di rendicontazione delle imprese sia dello studio aggiornato sull’impatto delle direttive UE che istituiscono doveri di diligenza per le imprese. Ha poi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare possibili soluzioni pragmatiche per modificare il diritto vigente. L’Esecutivo deciderà come procedere non appena l’Unione europea avrà deciso in merito alle annunciate semplificazioni, o comunque al più tardi nella primavera del 2026.
26 giugno 2024
Gestione sostenibile delle imprese: il Consiglio federale propone di inasprire le norme sulla rendicontazione
Il Consiglio federale intende provvedere affinché le norme svizzere in materia di gestione sostenibile delle imprese rimangano conformi al diritto internazionale. Nella seduta del 26 giugno 2024 ha avviato la procedura di consultazione sulle nuove disposizioni relative all’obbligo di rendicontazione delle imprese, secondo cui in futuro, analogamente a quanto previsto dal diritto europeo, un numero maggiore di imprese dovrà redigere una relazione sui rischi delle proprie attività in rapporto all’ambiente, ai diritti umani e alla lotta alla corruzione nonché sulle misure adottate per fronteggiarli.
22 dicembre 2023
Gestione sostenibile delle imprese: ripercussioni dei futuri doveri di diligenza europei sulle imprese svizzere
La prevista direttiva UE sui doveri di diligenza potrebbe avere ripercussioni dirette per diverse centinaia di imprese in Svizzera. A questa conclusione giunge uno studio esterno, di cui il Consiglio federale ha preso atto nella seduta del 22 dicembre 2023. Lo studio sarà aggiornato non appena la direttiva UE sarà adottata definitivamente. In base a questa analisi, il Consiglio federale deciderà come procedere.
22 settembre 2023
Rendiconto sulla gestione sostenibile delle imprese: il Consiglio federale definisce i punti chiave
Il Consiglio federale ha preso atto degli attuali sviluppi europei in materia di gestione sostenibile delle imprese e nella discussione del 22 settembre 2023 ha ribadito la sua precedente decisione di conformare il diritto svizzero a livello internazionale; ha al contempo definito i punti chiave di un progetto da porre in consultazione che prevede, tra l’altro, di ridurre la soglia per l’obbligo della rendicontazione di sostenibilità da 500 a 250 dipendenti (per analogia all’art. 727 CO).
9 dicembre 2022
Cultura dell’errore: il Consiglio federale predilige un disciplinamento specifico per settore
Le centrali nucleari, gli ospedali o gli aerei diventano più sicuri se gli operatori imparano dagli errori. I collaboratori devono quindi poter segnalare gli errori senza dover necessariamente temere conseguenze negative. Un tale sistema di segnalazione dovrebbe tuttavia essere adeguato al rispettivo settore rilevante per la sicurezza. Il Consiglio federale non ritiene infatti opportuno introdurre il principio generale della cultura dell’errore nell’ordinamento giuridico. È quanto conclude in un rapporto adottato il 9 dicembre 2022 in adempimento di un postulato del Consiglio degli Stati.
2 dicembre 2022
Gestione sostenibile delle imprese: il Consiglio federale stabilisce le prossime tappe
Il Consiglio federale propugna anche per il futuro una legislazione coordinata su scala internazionale in materia di gestione sostenibile delle imprese per proteggere l’essere umano e l’ambiente, come ha confermato nella sua seduta del 2 dicembre 2022. Un rapporto dell’Amministrazione federale illustra le differenze tra il diritto svizzero e le normative adottate e previste dall’Unione europea (UE) e procede a una prima valutazione delle ripercussioni che le decisioni dell’UE potrebbero avere sull’economia svizzera. Sulla base di queste indicazioni, il Consiglio federale ha stabilito come procedere in futuro.
2 febbraio 2022
Diritto della società anonima: dal 1° gennaio 2023 prescrizioni più flessibili in materia di costituzione e di capitale
Dal 1° gennaio 2023, alle società per azioni si applicano prescrizioni più flessibili in materia di costituzione e di capitale. Nella seduta del 2 febbraio 2022, il Consiglio federale ha messo in vigore le pertinenti modifiche del Codice delle obbligazioni (CO) e dell'ordinanza sul registro di commercio (ORC). Con le decisioni odierne si conclude l'ampia revisione del diritto della società anonima.
3 dicembre 2021
Dal 1° gennaio 2022 entrano in vigore le disposizioni per una migliore tutela dell’essere umano e dell’ambiente
Le nuove disposizioni per una migliore tutela dell’essere umano e dell’ambiente entrano in vigore il 1° gennaio 2022. Nella seduta del 3 dicembre 2021, il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sulle pertinenti disposizioni attuative, ponendole in vigore insieme alle modifiche legislative. I nuovi obblighi di diligenza per le imprese, ispirati alla normativa europea e in alcuni casi più severi, saranno applicati per la prima volta nell’esercizio 2023.
14 aprile 2021
Nuove disposizioni per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente: Il Consiglio federale avvia la consultazione
Le nuove disposizioni di legge per una migliore protezione dell'essere umano e dell'ambiente necessitano una parziale attuazione a livello di ordinanza. Nella seduta del 14 aprile 2021 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulle disposizioni esecutive relative ai nuovi obblighi di diligenza delle imprese. La consultazione dura fino al 14 luglio 2021.
11 settembre 2020
I valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi e le regole di trasparenza per il settore delle materie prime entrano in vigore a inizio 2021
In futuro le grandi imprese quotate in borsa dovranno eleggere più donne nella direzione e nel consiglio d’amministrazione. Nella seduta dell’11 settembre 2020, il Consiglio federale ha posto in vigore per il 1° gennaio 2021 le pertinenti disposizioni sui valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi. Dalla medesima data, alle aziende attive nella produzione di materie prime si applicheranno disposizioni in materia di trasparenza più severe.