Senza SIS, la polizia svizzera brancolerebbe nel buio

Il Sistema d’informazione Schengen (SIS) è uno strumento indispensabile per lo scambio d’informazioni tra le forze di polizia e le autorità della migrazione dello spazio Schengen.

Vi sono registrate ad esempio:

  • le ricerche di criminali segnalati per arresto;
  • le informazioni su persone scomparse oppure oggetto di un divieto d’entrata;
  • le ricerche di veicoli, oggetti o armi.

Gli agenti di polizia, le guardie di confine, le autorità della migrazione, tutti utilizzano il SIS quotidianamente. Nel SIS figurano tra l’altro segnalazioni di persone scomparse, di persone ricercate e di veicoli rubati.

Le autorità di tutta l’Europa, dal Capo Nord alla Sicilia possono consultare rapidamente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, chi e cosa è ricercato.

In Svizzera, ogni giorno vengono effettuate 300 000 consultazioni nel SIS ai confini svizzeri, agli aeroporti (frontiere esterne dello spazio Schengen) o nel territorio, per assicurare che le persone che entrano in Svizzera o che vi circolano non siano ricercate.

La criminalità evolve e l’Europa è chiamata a far fronte alle sfide correlate al terrorismo e alla migrazione illegale. A tal fine, occorre incrementare il sistema d’informazione Schengen.

Sono tra l’altro previsti i miglioramenti seguenti:

  • più rapidità: sarà fissata una scadenza di dodici ore per rispondere alle domande di informazioni supplementari. Al momento non esiste alcuna scadenza;
  • più informazioni su potenziali terroristi: sarà obbligatorio segnalare le persone sospettate di partecipare ad attività terroristiche. Sarà dunque possibile ricostruire gli spostamenti di queste persone. Al momento, questo tipo di segnalazione è facoltativo.
  • più protezione per le vittime: le persone particolarmente vulnerabili potranno essere oggetto di una segnalazione preventiva, ad esempio i minori a rischio di essere rapiti da uno dei genitori, o le vittime di violenze specifiche quali il matrimonio forzato o la tratta di esseri umani.
  • più informazioni sui divieti d’entrata: tutti i divieti d’entrata pronunciati per motivi di sicurezza o migratori dovranno essere segnalati nel SIS. Al momento, questo tipo di segnalazione è facoltativo.
  • più informazioni sulle impronte digitali: i dati dattiloscopici di autori sconosciuti rinvenuti sul luogo di reati gravi o in seguito ad attentati terroristici potranno essere registrati nel SIS. Al momento, nel SIS possono figurare soltanto i dati dattiloscopici di persone identificate.

Lo sviluppo del SIS costituisce uno sviluppo dell’acquis di Schengen. La Svizzera è quindi tenuta ad attuare questa modifica per non rischiare di perdere l’accesso a questo strumento indispensabile.

Il 6 marzo 2020 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente questo progetto.

Ultima modifica 05.03.2020

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