Decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica

Discorso della consigliera federale Simonetta Sommaruga. Vale il testo parlato.
Berna. Conferenza stampo sul testo in votazione, 17 gennaio 2012

Signore e Signori,

l’11 marzo il Popolo e i Cantoni sono chiamati a esprimersi anche sul decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica. Insieme al consigliere di Stato Hans-Jürg Käser, presidente della Conferenza dei direttori cantonali competenti in materia di lotterie, illustrerò ora brevemente questo oggetto in votazione.

Forse vi sarete già chiesti perché sia necessario che lo Stato intervenga nel settore dei giochi in denaro. Vi sono buone ragioni: da secoli si gioca per denaro, anche in Svizzera. Roulette, blackjack, lotto o Euromillions, scommesse sul calcio o sulle corse dei cavalli – l’offerta è ampia e negli ultimi anni, con Internet, è ulteriormente aumentata. In questi giochi è in ballo molto denaro e vi è il rischio della dipendenza e di altri pericoli connessi, quali la truffa o il riciclaggio di denaro, con le conseguenti ripercussioni finanziarie a carico della collettività.

Lo Stato ha pertanto un notevole interesse a intervenire con una normativa chiara, che impedisca il proliferare selvaggio dei giochi in denaro e li permetta entro limiti ordinati e controllati. Lo Stato deve inoltre essere in grado di combattere la dipendenza dal gioco e le sue conseguenze.

Attualmente la Confederazione è competente per le case da gioco. Rilascia le concessioni e riscuote una tassa a favore dell’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità. Gran parte del prodotto lordo dei giochi è devoluto all’AVS e all’AI, e va quindi a profitto della collettività. I Cantoni, da parte loro, si sono uniti in un concordato in cui disciplinano la sorveglianza e le autorizzazioni per le lotterie e le scommesse. I ricavi di questi giochi sono devoluti a scopi di pubblica utilità, soprattutto in ambito culturale, sociale e sportivo.

Squadre di calcio giovanili, il Museo svizzero dei trasporti a Lucerna, il castello di Chillon o gli asili nido sono soltanto alcuni degli esempi di organizzazioni o istituzioni che attualmente sono sostenute con il denaro che i Cantoni riscuotono con le lotterie e le scommesse sportive.

Quasi un miliardo di franchi provenienti dai ricavi dei giochi in denaro viene versato complessivamente a favore della collettività, ossia di noi tutti. Nel 2010, ad esempio, grazie agli utili ottenuti con le lotterie e le scommesse sono stati devoluti quasi 550 milioni di franchi per scopi di pubblica utilità; la tassa sulle case da gioco ha permesso di versare 390 milioni a favore dell’AVS e 60 milioni a favore dei Cantoni.

D’altra parte, già oggi si fa molto per combattere e prevenire la dipendenza dal gioco e gli abusi nel settore delle case da gioco. Queste ultime applicano programmi di prevenzione efficaci e non permettono alle persone dipendenti di giocare. Per quanto riguarda le lotterie e le scommesse sportive dei Cantoni, attualmente il diritto federale non prevede alcun obbligo di prevenire e combattere la dipendenza dal gioco.

Passo pertanto al nuovo articolo costituzionale posto in votazione l’11 marzo.

L’articolo costituisce un controprogetto all’iniziativa popolare «Per giochi in denaro al servizio del bene comune», presentata nel 2009. All’elaborazione del controprogetto hanno collaborato i Cantoni, il comitato d’iniziativa, i gestori di lotterie, la Federazione svizzera dei casinò e le autorità di esecuzione delle pene. È pertanto il risultato di un ampio consenso che ha convinto il comitato di iniziativa a ritirare la propria iniziativa popolare.

Quali conseguenze ha il nuovo articolo costituzionale?

L’articolo costituzionale conferisce alla Confederazione un’ampia competenza legislativa. Ciò significa che la Confederazione potrà disciplinare tutti i giochi in denaro, ossia i giochi nei casinò, le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate, ma anche i giochi di destrezza nonché i giochi in denaro su Internet.

La ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni rimane tuttavia invariata. Per l’apertura e la gestione delle case da gioco continuerà a essere necessaria una concessione della Confederazione. I Cantoni saranno invece responsabili dell’autorizzazione e della sorveglianza dei giochi in denaro, quali le lotterie, le scommesse sportive e i giochi di destrezza. Ciò corrisponde in larga misura alla normativa attuale. La novità è che le competenze e gli obblighi dei Cantoni saranno sanciti dalla Costituzione.

Anche l’uso dei ricavi dai giochi non subirà alcuna modifica. Come sinora, la Confederazione riscuoterà la tassa sulle case da gioco a favore dell’AVS e dell’AI, mentre gli utili netti delle lotterie e delle scommesse sportive continueranno a essere devoluti per scopi di pubblica utilità. Anche in questo caso l’unica novità è che ciò sarà sancito nella Costituzione. Il nuovo articolo costituzionale rivaluta pertanto anche questa disposizione, elevandola dal livello di legge a quello costituzionale.

Personalmente ritengo particolarmente importante un punto: il nuovo articolo costituzionale obbliga la Confederazione e i Cantoni a tenere ampiamente conto dei rischi dei giochi in denaro e proteggere la popolazione dalla dipendenza dal gioco, dalla truffa, dalla criminalità volta a procurare i mezzi finanziari per giocare e dal riciclaggio di denaro. Il nuovo articolo è pertanto più esteso rispetto alla disposizione attuale, che si limita a obbligare la Confederazione a tenere conto dei pericoli del gioco in denaro nelle case da gioco. Inoltre, l’incarico è formulato in modo più concreto: nell’adottare le proprie misure contro tali pericoli, la Confederazione e i Cantoni hanno l’obbligo di tenere conto delle caratteristiche dei singoli giochi, come pure del tipo di gioco e del luogo in cui viene offerto. Devono pertanto adottare misure appropriate al tipo di gioco in denaro e al luogo in cui è offerto. Dovrà ad esempio essere garantito che in locali pubblici i minorenni non abbiano accesso a giochi che possono rendere dipendenti oppure che in occasione dell’ammissione a giochi in denaro online sia previsto un limite per le puntate.

In Parlamento alcuni hanno chiesto di dare maggior peso soprattutto alla protezione dalla dipendenza dal gioco. Alla fine è prevalsa l’opinione che il nuovo articolo costituzionale permetta di adottare provvedimenti legislativi efficaci.
Affinché la Confederazione e i Cantoni coordinino al meglio l’esecuzione dei rispettivi compiti, il nuovo articolo prevede la creazione di un organo comune della Confederazione e dei Cantoni. Tale organo è necessario perché non è sempre facile delimitare i compiti e un buon coordinamento è indispensabile per eseguire in modo efficace la sorveglianza sui giochi in denaro.

Prima di passare la parola al consigliere di Stato Hans-Jürg Käser, che spiegherà l’importanza della nuova normativa dal punto di vista dei Cantoni, riassumo brevemente quanto detto.

Il nuovo articolo costituzionale conferisce ai Cantoni competenze nel settore delle lotterie, delle scommesse sportive e dei giochi di destrezza. Nel contempo prevede determinati obblighi, in particolare nella lotta alla dipendenza e ad altri pericoli connessi ai giochi in denaro.

Dall’altra, il controprogetto stabilisce che gli utili netti risultanti dalle lotterie e dalle scommesse sportive saranno anche in futuro devoluti interamente per scopi di pubblica utilità. In tal modo il nuovo articolo costituzionale garantisce l’attuale sostegno a numerose attività in ambito culturale, sociale e sportivo. Molte di queste attività svolgono un ruolo importante per la società e sarebbe difficile finanziarle in altro modo.

Anche nel settore delle case da gioco l’articolo costituzionale si fonda sull’attuale sistema consolidato: pure in futuro gran parte del prodotto lordo dei giochi sarà versato a favore dell’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.
Per questi motivi il Consiglio federale e il Parlamento raccomandano ai cittadini di approvare il decreto concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica.

Ultima modifica 17.01.2012

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