Casinò di montagna: possibilità di chiudere i giochi da tavolo nella bassa stagione

Berna. I casinò di montagna con problemi di redditività potranno chiudere il settore riservato ai giochi da tavolo durante l’intera bassa stagione. È quanto propone il Consiglio federale per sostenere le case da gioco di Davos e San Moritz. Mercoledì ha posto in consultazione una pertinente modifica dell’ordinanza sulle case da gioco.

Secondo il diritto vigente, il settore riservato ai giochi da tavolo deve essere aperto durante almeno la metà del periodo d’apertura giornaliera delle case da gioco. Dal 2007, per le case da gioco nelle regioni di montagna è prevista una deroga a tale regola che tiene conto della loro situazione particolare. Queste case da gioco possono chiudere il settore dei giochi da tavolo per un massimo di 60 giorni all’anno se, nonostante una gestione aziendale oculata, non raggiungono una redditività adeguata. La modifica dell’ordinanza sulle case da gioco prevede di prolungare il periodo di chiusura a 270 giorni all’anno permettendo quindi alle case da gioco delle regioni di montagna di chiudere il settore dei giochi da tavolo durante l’intera bassa stagione.

La modifica proposta intende migliorare la situazione economica delle case da gioco di Davos e San Moritz. Dalla loro apertura, le due case da gioco, titolari di una concessione B, hanno quasi sempre dovuto confrontarsi con problemi di redditività. Per il Consiglio federale è importante che vi siano case da gioco nelle regioni di montagna, poiché aumentano l’interesse turistico, rafforzano l’economia delle regioni periferiche e sono fonte d’introiti per i Cantoni d’ubicazione e la Confederazione.  

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Ultima modifica 25.05.2016

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