La Lex Koller va mantenuta

Berna. Il Consiglio federale intende mantenere la legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (Lex Koller). Nel suo messaggio aggiuntivo pubblicato mercoledì, propone al Parlamento di rinunciare all’abrogazione di questa legge. Ritiene che la Lex Koller sia attualmente l’unico strumento che consenta di frenare la domanda sul mercato immobiliare svizzero.

Nel 2007 il Consiglio federale si era espresso a favore dell’abrogazione della Lex Koller ritenendola capace di imprimere importanti impulsi all’economia svizzera. Per evitare ripercussioni negative sulla costruzione di abitazioni di vacanza, aveva previsto misure accompagnatorie di pianificazione del territorio. Nel 2008 il Parlamento ha rinviato il progetto di abrogazione al Consiglio federale con il mandato di riesaminare determinate questioni.

Da allora la situazione è cambiata notevolmente. Al centro delle preoccupazioni non vi è più soltanto la problematica delle abitazioni secondarie. In seguito alla crisi finanziaria del 2008 l’interesse negli investimenti nel settore immobiliare è aumentato considerevolmente. Il Consiglio federale parte dal presupposto che abrogando la Lex Koller si aprirebbero le porte a ingenti flussi di capitali esteri nel settore immobiliare svizzero. Negli ultimi anni, inoltre, l'immigrazione di stranieri in Svizzera ha rafforzato notevolmente la domanda di fondi.

Il Consiglio federale condivide l’opinione del Parlamento secondo cui la Lex Koller serve a frenare la domanda sul mercato immobiliare svizzero e quindi a evitare conseguenze negative per l’economia nazionale. In linea con la proposta del Parlamento chiede quindi di rinunciare all’abrogazione di questa legge. Il Consiglio federale continuerà a seguire con attenzione l’evolversi della situazione politica ed economica e proporrà, se del caso, le necessarie modifiche alla Lex Koller.

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Ultima modifica 13.11.2013

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