Analizzare regolarmente gli interventi con il taser

Berna. Negli ultimi otto anni, le polizie cantonali hanno impiegato il taser 52 volte senza che siano stati registrati incidenti di rilievo. È quanto emerge dal rapporto sulla valutazione dei dispositivi inabilitanti pubblicato mercoledì dal Consiglio federale. Per prevenire gli abusi, il rapporto raccomanda di analizzare regolarmente gli interventi con il taser e di rispettare rigorosamente le disposizioni legali.

Dal 2003 la maggior parte dei corpi di polizia cantonali impiegano dispositivi inabilitanti (taser) che trasmettono brevi impulsi elettrici al corpo neutralizzando temporaneamente il soggetto. In 42 casi è stato necessario colpire la persona con quest’arma dalla forma simile a una pistola, mentre in 10 casi è bastata la minaccia di azionare il dispositivo. Nello stesso periodo sono stati effettuati centinaia di test su agenti di polizia che si sono offerti volontari nel corso della formazione. È soltanto dall’introduzione della legge sulla coercizione di polizia, il 1° gennaio 2009, che l’impiego dei taser è ammesso su scala nazionale. Da allora il taser è stato introdotto unicamente presso il Corpo di guardia di confine, il quale però non ne ha ancora fatto uso.

Nessun incidente di rilievo

Nove persone colpite dal taser sono state visitate da un medico; in soli tre casi sono state riscontrate ferite lievi. Il rischio maggiore risiede nelle cadute in seguito all’irrigidimento e alla paralisi provocata dalla corrente elettrica. È praticamente esclusa l’eventualità di un improvviso arresto cardiaco unicamente a causa di un impulso elettrico; le eventuali aritmie cardiache letali sono dovute a una patologia preesistente, a ormoni da stress quali l’adrenalina oppure a tossicodipendenza. Il taser non è privo di effetti collaterali: come per un farmaco, vanno quindi sempre ponderati il rischio, le indicazioni e l’utilità.

Raccomandazioni per prevenire gli abusi

Il rapporto contiene 17 raccomandazioni che tengono conto del rischio di abusi insito negli interventi con il taser. Gli utenti dovranno in particolare attenersi rigorosamente alle pertinenti leggi, ordinanze e direttive interne, come pure assicurarsi sempre che l’impiego del dispositivo inabilitante sia proporzionato. Inoltre tutti gli interventi con il taser andranno documentati e notificati alla Commissione tecnica delle polizie svizzere (CTPS), che analizzerà ogni singolo intervento con l’ausilio di periti indipendenti. Infine il rapporto raccomanda di far visitare da un medico o da personale paramedico le persone colpite.

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Ultima modifica 16.02.2011

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