Non è indispensabile un nuovo disciplinamento del diritto di necessità

Berna. Ulteriori disciplinamenti nell’ambito del diritto di necessità non sono né indispensabile né opportuni. Il Consiglio federale è giunto a questa conclusione venerdì nell’ambito della sua seduta settimanale.

Il diritto di necessità si applica in situazioni di crisi straordinarie e gravi, come in caso di guerre o catastrofi naturali, se le strutture dello Stato non funzionano più in modo normale. Il 16 giugno 2003 il Consiglio federale ha soppresso 23 norme di diritto di necessità obsolete, che aveva approvato in via precauzionale o di cui aveva preso atto, soprattutto tra il 1950 e il 1985, per il caso in cui si fossero verificati eventi straordinari.

Nel contempo, il Consiglio federale aveva allora incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di esaminare se tre degli atti soppressi non andavano ripresi nel diritto costituzionale ordinario. Gli atti abrogati disciplinavano il conferimento di ampie deleghe al Consiglio federale per la tutela del Paese e la salvaguardia della neutralità, le competenze delle autorità federali in stato di necessità nonché attribuzioni di competenze federali straordinarie ai Cantoni.

Complesso, inutile e rischioso

Venerdì il Consiglio federale si è espresso contro un nuovo disciplinamento del diritto di necessità, poiché la determinazione di regole precise può rendere più complessa la procedura decisionale. Ma è proprio in situazioni straordinarie che le decisioni dovrebbero poter essere prese rapidamente e senza problemi. Il Consiglio federale è inoltre convinto che la struttura federalistica dello Stato consenta di fare capo ad amministrazioni decentralizzate efficienti in caso di paralisi delle autorità federali. Viceversa, la Confederazione può assumere competenze supplementari che in tempi normali spettano ai Cantoni. Infine, secondo il Consiglio federale, la creazione delle necessarie basi costituzionali in materia di diritto di necessità potrebbe incrementare il rischio di abuso di potere. L’esistenza di un disciplinamento dello stato di necessità potrebbe comportare l’abbassamento della soglia di inibizione e dunque l’applicazione più frequente delle norme previste per tali casi.

Situazioni straordinarie e diritto d’urgenza

Dal diritto di necessità in senso stretto occorre distinguere l’adozione di misure conformi alla Costituzione in caso di circostanze straordinarie (p. es. ordinanza che vieta il gruppo "Al-Qaïda" e le organizzazioni associate). Anche il diritto d’urgenza, che si applica conformemente a una procedura legislativa accelerata stabilita nella Costituzione federale, si differenzia dal diritto di necessità in senso stretto. La discussione del Consiglio federale verteva soltanto sul "vero" diritto di necessità, che non è disciplinato nella Costituzione federale.

Ultima modifica 16.06.2006

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