WEF: trarre i dovuti insegnamenti

Il Consiglio federale ritiene opportuno che tutte le autorità e le persone interessate traggano insegnamento dalle esperienze dello scorso World Economic Forum (WEF) di Davos. Per contro, considerate le inchieste già in corso (si veda sotto), attualmente non è necessario che una personalità indipendente conduca un'inchiesta su quanto accaduto a margine del WEF. Ciò è quanto ha affermato il Consiglio federale in risposta all'Unione sindacale svizzera e alle organizzazioni "attac-Genève" e "Association Suisse des Amis du Monde Diplomatique".

Il Consiglio federale non ritiene sia suo compito esprimere un giudizio sulla proporzionalità delle restrizioni alla libertà di opinione e di riunione operate dalla polizia cantonale grigionese. Poiché diverse persone e organizzazioni mirano a ottenere un esame giudiziario delle misure adottate dalla polizia, il Consiglio federale non intende pregiudicare tale valutazione. Inoltre, l'adempimento delle mansioni di polizia in relazione con lo svolgimento del WEF rientra sostanzialmente nella competenza e nella responsabilità cantonali. L'appoggio della Confederazione alla polizia grigionese è consistito unicamente in uomini e materiale. L'utilizzo sussidiario di unità del Corpo della guardia delle fortificazioni e dell'esercito è stato limitato a compiti di sicurezza e di sorveglianza. Il Consiglio federale sottolinea infine che, già due mesi fa, ha incaricato il proprio comitato per la sicurezza di analizzare le questioni che riguardano la Confederazione. I Governi dei Cantoni di Zurigo e Grigioni hanno del resto già deciso di procedere a un'analoga disamina degli avvenimenti che hanno fatto da cornice al WEF. Berna, 9 aprile 2001

Ultima modifica 09.04.2001

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