Il Consiglio federale approva il messaggio concernente il Trattato tra la Svizzera e il Liechtenstein in materia di armi da fuoco

Comunicati, Il Consiglio federale, 01.06.2012

Berna. La Svizzera e il Liechtenstein intendono applicare, anche dopo l’associazione del Liechtenstein a Schengen, una prassi agevolata e pragmatica per la circolazione transfrontaliera di armi da fuoco. Per questo motivo il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente l’approvazione del pertinente Trattato e lo ha trasmesso al Parlamento. Il Trattato viene già applicato provvisoriamente dal 19 dicembre 2011, ovvero dal giorno in cui è entrato in vigore l’acquis di Schengen per il Liechtenstein.

Il Trattato stabilisce che le autorità competenti dei due Stati si informano a vicenda quando nell’altro Stato qualcuno acquista armi da fuoco o quando persone in possesso di armi da fuoco trasferiscono il loro domicilio nell’altro Stato. Questo disciplinamento è simile a quello vigente tra i Cantoni e permette di rinunciare a un controllo sistematico dell’esportazione e dell’importazione di armi tra il Liechtenstein e la Svizzera. Grazie al Trattato, la circolazione transfrontaliera di armi da fuoco tra la Svizzera e il Liechtenstein resta agevolata nonostante l’adesione del Liechtenstein a Schengen.

Il Trattato bilaterale deve essere approvato dal Parlamento e sottostà al referendum facoltativo. Nel caso dell’applicazione provvisoria di trattati internazionali, il Consiglio federale è tenuto a sottoporre all’Assemblea federale entro sei mesi dall’inizio dell’applicazione provvisoria un disegno di decreto federale concernente l’approvazione del trattato in questione. Con l’adozione del messaggio destinato all’Assemblea federale, il Consiglio federale ha rispettato tale termine legale.

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