Ufficio federale di giustizia

Trattative sempre più difficili in caso di rapimento di minori

Statistica 2003 dell'Autorità centrale svizzera

Comunicati, UFG, 30.03.2004

Berna, 30.03.2004. Nel 2003 l'Autorità centrale in materia di rapimento internazionale di minori dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha trattato 160 casi. Su un totale di 79 nuove domande, 60 concernevano la richiesta di ritorno di minori, mentre le restanti 19 riguardavano la violazione del diritto di visita.

Dall’estero sono giunte alla Svizzera 27 richieste e 52 sono state trasmesso all’estero. Il numero dei casi pendenti è lievemente diminuito rispetto all’anno passato (da 89 a 77).

Si osserva un comportamento più radicale e una maggiore difficoltà a giungere a compromessi in occasione di trattative. Sempre più spesso il genitore rifiuta di accettare una decisione del tribunale passata in giudicato. Anche se in un terzo dei casi è stato comunque possibile raggiungere rapidamente un accordo amichevole. In un altro terzo dei casi è stata trovata una buona soluzione dopo lunghi interventi, talvolta procedimenti giudiziari. Nei restanti casi il rapporto tra i genitori era talmente deteriorato che la procedura di ritorno si è protratta passando da svariati tribunali ed è stato addirittura necessario ricorrere all’esecuzione forzata.

Cittadinanza non determinante nella valutazione del bene del minore

Il genitore che ha attuato più spesso il rapimento è stato di gran lunga la madre, ossia nel 61% dei casi. Nell’84% dei casi la madre ostacola il padre nel suo diritto di visita.

I rapimenti sono spesso attuati da madri che ritornano in patria dopo il fallimento di una relazione o di un matrimonio. La cittadinanza dei genitori e dei minori non è determinante in occasione della valutazione del bene del minore. Pertanto, i tribunali svizzeri hanno disposto regolarmente anche il ritorno di minori svizzeri quando questi ultimi non correvano alcun rischio grave. Oltre alla sua attività di consulenza e mediazione, l'Autorità centrale può, in collaborazione con le relative autorità estere, aiutare i genitori a organizzare il ritorno dei minori.

Accordi con 71 Paesi

Nell'ambito della Convenzione dell'Aja sul rapimento di minori e/o della Convenzione europea sull’affidamento, la Svizzera ha attualmente concluso accordi con 71 Paesi. Nel 2003 si sono aggiunti Brasile, Bulgaria, Estonia, Isole Figi, Georgia, Guatemala, Lettonia, Paraguay, Perù, Sri Lanka e Thailandia.
Lo scorso anno l’autorità centrale ha trasmesso domande soprattutto nei seguenti Paesi: Italia (8), Francia (8), Portogallo (4), Serbia (4), Germania (3), Stati Uniti (3). Le nuove domande ricevute dall’estero provengono principalmente da Francia (6), Nuova Zelanda (3) e Italia (2).

Contatto / informazioni
David Urwyler, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 323 41 32 , Contatto