Annullamento di sentenze rese contro le persone che hanno salvato rifugiati

Parere del Consiglio federale in merito al rapporto della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale

Comunicati, DFGP, 09.12.2002

Berna, 09.12.2002. Il Consiglio federale approva l'annullamento delle sentenze pronunciate nei confronti delle persone che hanno aiutato i rifugiati all'epoca del nazismo e la riabilitazione degli interessati. Lo afferma nel suo parere relativo al rapporto e al progetto di legge della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale.

La riabilitazione delle persone che hanno aiutato i rifugiati va accolta poiché dal punto di vista attuale le sentenze in questione appaiono ingiuste; è quanto afferma il Consiglio federale nel suo parere approvato lunedì. Inoltre, è opportuno procedere a una riabilitazione poiché molte di queste persone hanno agito con impegno disinteressato, correndo talvolta pericoli considerevoli. Parecchie si sono ritrovate a loro volta in difficoltà a causa delle sentenze pronunciate nei loro confronti.

Il progetto di legge prevede un doppio meccanismo: da un lato, sono generalmente annullate le sentenze nei confronti delle persone che hanno aiutato i rifugiati. Dall'altro, una "commissione di riabilitazione" indipendente, da istituire ex novo, deve stabilire espressamente nel singolo caso, su richiesta o d'ufficio, l'annullamento di una determinata sentenza nei confronti di tali persone. L'annullamento delle sentenze non deve dar diritto a risarcimenti o riparazioni.

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