Serie di decisioni del Consiglio federale relative all'elenco degli ospedali del Canton Zurigo

Comunicati, DFGP, 05.11.1999

Mercoledì il Consiglio federale si è espresso sui ricorsi inoltrati da 15 cliniche private contro l'elenco degli ospedali del Canton Zurigo. Tali decisioni fanno seguito a quelle precedentemente pronunciate il 17 febbraio 1999 con le quali aveva in sostanza respinto i ricorsi di 5 ospedali regionali. Il Consiglio federale ha stabilito che la pianificazione attuata dal Canton Zurigo corrisponde in linea di massima ai fabbisogni in materia di cure ospedaliere. Anche la non ammissione di 13 cliniche ricorrenti per quanto concerne il trattamento nei reparti comuni di pazienti a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è conforme al diritto federale. Soltanto due ricorsi sono stati accolti dal Consiglio federale; il Governo cantonale dovrà riesaminare l'ammissione di due cliniche, situate fuori del Cantone, la cui offerta potrebbe colmare una lacuna sanitaria del Cantone nel settore della neuro-riabilitazione.

Cinque delle cliniche ricorrenti hanno la loro sede nel Canton Zurigo e forniscono principalmente trattamenti a pazienti dei reparti privati e semiprivati. Con questi reparti le cliniche in questione erano effettivamente state ammesse nel controverso elenco degli ospedali (elenco B degli ospedali del Canton Zurigo del 25 giugno 1997), ma non erano state ammesse - rispettivamente in un caso non nella misura auspicata - per quanto concerne il trattamento di assicurati dei reparti comuni le cui tariffe possono essere messe integralmente a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (elenco A). Le restanti 10 ricorrenti sono cliniche private situate fuori del Canton Zurigo che non erano state prese in considerazione nell'elenco cantonale degli ospedali impugnato.

Nessuna ammissione automatica delle cliniche private per la cura di assicurati nei reparti comuni

Principale punto litigioso delle procedure ricorsuali presentemente evase era la questione a sapere in che misura i Cantoni debbano tenere conto degli enti privati per quanto attiene la loro pianificazione ospedaliera e l'allestimento dei relativi elenchi ai sensi della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). La LAMal prevede che siffatte cliniche vanno prese in considerazione adeguatamente. Le cliniche ricorrenti, che hanno pure invocato il principio costituzionale della libertà di industria e commercio, hanno fatto valere un diritto d'ammissione nell'elenco A.

Per il Consiglio federale la legge non conferisce loro un diritto pressoché automatico. Per quanto riguarda la fornitura di cure nel reparto comune la legge prevede una rigorosa pianificazione conforme ai fabbisogni della popolazione. Ne consegue che anche le cliniche private possono entrare in linea di conto quali possibili fornitori di prestazioni atti a coprire siffatti fabbisogni soltanto se hanno già contribuito fino a quel momento in modo essenziale a fornire cure alla popolazione nel reparto comune o se dispongono delle capacità necessarie per coprire un fabbisogno attuale o futuro. Nel caso in cui si trattasse di eliminare eventuali sovracapacità, tale riduzione non può avvenire unicamente a scapito degli ospedali privati.

I Cantoni non devono invece tenere conto delle cliniche private che sinora hanno contribuito soltanto marginalmente a fornire cure alla popolazione del Cantone nel reparto comune e la cui offerta di prestazioni non risponde neppure a un fabbisogno futuro. Tale esclusione è dunque compatibile con il principio di una presa in considerazione adeguata degli enti privati anche perché non interessa l'attività principale di tali cliniche private, segnatamente la fornitura di trattamenti a pazienti del reparto privato e semiprivato. L'ammissione di questi reparti nell'elenco degli ospedali del Cantone, ove queste cliniche hanno la loro sede, tiene già debitamente conto dei loro interessi visto che grazie a suddetta ammissione queste cliniche possono curare assicurati provenienti da tutta la Svizzera nel reparto privato e semiprivato. L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie versa per questi trattamenti un cosiddetto contributo di base, vale a dire quella parte dei costi che un trattamento nel reparto comune cagionerebbe in ogni caso.

Constatato che 13 delle cliniche private ricorrenti hanno sinora contribuito in minima parte a fornire cure alla popolazione del Canton Zurigo nel reparto comune e che le loro capacità, come comprovato dalla pianificazione cantonale ritenuta conforme ai fabbisogni, non sono neppure necessarie per coprire eventuali necessità future, il Consiglio federale ha conseguentemente respinto i rispettivi ricorsi contro la non ammissione nell'elenco A degli ospedali zurighesi.

Necessità di tenere conto delle cliniche extracantonali soltanto in caso di lacune nell'offerta sanitaria dei Cantoni

Del resto il Consiglio federale ha confermato la sua prassi secondo cui i Cantoni non devono tenere conto delle offerte di ospedali situati in altri Cantoni fintanto che l'offerta interna di cure ospedaliere stazionarie è sufficiente a garantire prestazioni medico-sanitarie di tutte le categorie alla popolazione del Cantone. Dato che tale circostanza è riscontrabile in tutto il Canton Zurigo, il Consiglio federale ha dunque respinto i ricorsi di 8 delle 10 cliniche ubicate fuori del Cantone le cui prestazioni sono già coperte dall'offerta interna del Canton Zurigo. Il Consiglio federale ha tuttavia rilevato una lacuna nell'offerta di cure nel reparto comune per quanto concerne il settore della neuro-riabilitazione. I ricorsi delle due cliniche specializzate in tale settore situate fuori del Canton Zurigo sono dunque stati accolti e il Consiglio di Stato zurighese è stato invitato a voler esaminare se le offerte di prestazioni di tali cliniche siano in grado di colmare tale lacuna e se non sia il caso di includerle nell'elenco A degli ospedali del Canton Zurigo.

Berna, 5 novembre 1999

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