Dipartimento federale di giustizia e polizia

Nessun divieto di remunerazione per la raccolta di firme

Il Consiglio federale ha licenziato il rapporto sulla remunerazione delle persone incaricate di raccogliere firme in occasione di iniziative popolari e referendum

Comunicati, DFGP, 03.05.2004

Berna, 3.05.2004. Il Consiglio federale si dichiara sfavorevole a un divieto di remunerazione per la raccolta di firme. Come affermato nel suo rapporto, una disposizione in questo senso limiterebbe l'esercizio dei diritti popolari.

In seguito a un postulato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale ha verificato se punire, in futuro, sia a livello federale sia a quello cantonale, la remunerazione delle persone che raccolgono le firme. È stato esaminato il quadro legale del Cantone di Ginevra, l'unico Cantone nel quale sussiste un tale divieto, e di diversi Paesi (Germania, Italia, USA e Nuova Zelanda) che dispongono di strumenti di democrazia diretta.

Sulla base di tale confronto, il Consiglio federale è giunto alla conclusione che non vi siano argomenti convincenti per un divieto. Un tale divieto colpirebbe anzi le cerchie finanziariamente deboli, considerato il fatto che la remunerazione proporzionale alle firme raccolte può essere meno costosa rispetto, ad esempio, a un invio in massa con scarso riscontro. Un siffatto divieto solleverebbe inoltre problemi di delimitazione molto delicati, segnatamente in relazione a partiti, sindacati e associazioni economiche.

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