Dipartimento federale di giustizia e polizia

La Svizzera ratifica l'accordo di assistenza giudiziaria con l'Italia

La giurisprudenza italiana ha fatto chiarezza

Comunicati, DFGP, 26.03.2003

Berna, 26.03.2003. Il Consiglio federale ratifica l'accordo bilaterale di assistenza giudiziaria con l'Italia. Svariate decisioni delle più alte autorità giudiziarie italiane hanno fugato i dubbi che sussistevano in merito all'interpretazione e all'applicazione da parte italiana dell'accordo aggiuntivo e della relativa legge di applicazione. L'accordo aggiuntivo alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria semplifica e accelera la procedura di assistenza giudiziaria tra i due Stati consentendo quindi una più efficace lotta contro la criminalità internazionale.

L'accordo bilaterale del 10 settembre 1998 è stato approvato nella primavera del 1999 dall'Assemblea federale e nell'autunno 2001 dal Parlamento italiano. Tuttavia, la legislazione di applicazione italiana conteneva nuove prescrizioni formali, i cui effetti sulla procedura di assistenza giudiziaria non erano chiari. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di attendere dapprima l'interpretazione della legislazione di applicazione da parte dei tribunali italiani e di decidere soltanto in seguito in merito alla ratifica dell'accordo.

L'anno scorso, diverse decisioni della Corte Costituzionale e della Corte di Cassazione italiane hanno stabilito, tra l'altro, che la trasmissione ufficiale di atti rogatoriali da parte dello Stato richiesto è sufficiente a garantire l'autenticità di detti documenti. L'esigenza di certificare ogni singolo atto contrasta con il principio internazionale secondo cui gli Stati devono concedersi assistenza giudiziaria nella più ampia misura possibile.

La giurisprudenza unitaria dei tribunali italiani ha fugato i dubbi della Svizzera. L'accordo snellirà, come auspicato, la procedura d'assistenza giudiziaria. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di procedere alla ratifica dell'accordo sull'assistenza giudiziaria e di comunicare all'Italia la conclusione in Svizzera della procedura necessaria all'entrata in vigore dell'accordo.

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