Blocco provvisionale per i conti di Taylor

La Corte speciale per la Sierra Leone richiede l’assistenza giudiziaria

Comunicati, UFG, 23.06.2003

Berna, 23.6.2003. In seguito a una domanda di assistenza giudiziaria, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) ha disposto il blocco provvisionale di eventuali conti del presidente liberiano Charles Taylor e di altre persone. Taylor è accusato dalla Corte speciale per la Sierra Leone di essere uno dei principali responsabili dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità commessi durante la guerra civile. Le banche non hanno ancora reso noto l’ammontare degli averi bloccati.

Il 19 giugno 2003 la Corte speciale per la Sierra Leone ha chiesto all’UFG di bloccare gli averi svizzeri del presidente liberiano Charles Taylor e di acquisire i relativi documenti bancari. La domanda di assistenza giudiziaria menziona anche i familiari di Taylor, alcuni esponenti del suo governo, uomini d’affari e diverse imprese. La Corte speciale accusa Taylor di aver fornito aiuti finanziari e militari a due gruppi di ribelli e di aver appoggiato i loro attacchi alla popolazione civile durante la guerra civile scoppiata in Sierra Leone dal 1996 al 2001. In cambio del suo sostegno Taylor avrebbe ricevuto diamanti grezzi che avrebbe venduto investendo il ricavato in vari Paesi, tra cui anche la Svizzera.

L’UFG ha disposto il blocco provvisionale di eventuali conti aperti presso diverse banche ginevrine e zurighesi e intestati alle persone menzionate nella domanda di assistenza giudiziaria. L’esecuzione della domanda verrà delegata al Ministero pubblico della Confederazione non appena l’esame formale preliminare della domanda sarà concluso.

Un contributo alla riconciliazione nazionale e alla pace

L'anno scorso è stata istituita una Corte speciale indipendente per la Sierra Leone sulla base di un accordo concluso tra le Nazioni Unite e il Governo della Sierra Leone. Dopo anni di guerra civile, la Corte speciale si prefigge di promuovere la riconciliazione nazionale e di ristabilire e mantenere la pace perseguendo i crimini contro l'umanità, i crimini di guerra e altre gravi violazioni del diritto umanitario internazionale commessi nello Stato dell'Africa occidentale. La Svizzera appoggia la Corte speciale mettendo a disposizione due periti per la durata di tre anni. Le basi legali per la collaborazione tra la Svizzera e la Corte speciale sono entrate in vigore il 1° marzo 2003.

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