Minori rapiti perlopiù dalle madri

Statistica 2002 dell'Autorità centrale svizzera

Comunicati, UFG, 27.05.2003

Berna, 27.05.2003. Nel 2002 l'Autorità centrale in materia di rapimento internazionale di minori dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha trattato 99 richieste di genitori. Di queste, 62 concernevano la richiesta di ritorno di minori mentre le restanti riguardavano la violazione del diritto di visita.

Il genitore che di gran lunga - nei due terzi dei casi - ha attuato più spesso il rapimento è stata la madre. La disponibilità dei genitori a risolvere amichevolmente la loro controversia è diminuita rispetto all'anno precedente. Sebbene all'Autorità centrale dell'UFG siano pervenute 9 richieste in meno rispetto all'anno precedente, il numero dei casi pendenti è aumentato da 41 a 56. In un terzo dei casi è stato comunque possibile raggiungere rapidamente un accordo amichevole. In un altro terzo dei casi è stata trovata una buona soluzione dopo lunghi interventi, talvolta procedimenti giudiziari. Nei restanti casi il rapporto tra i genitori era talmente deteriorato che la procedura di ritorno si è protratta passando da svariati tribunali.

Cittadinanza non determinante nella valutazione del bene del minore

I rapimenti sono spesso attuati da madri che ritornano in patria dopo il fallimento di una relazione o di un matrimonio. La cittadinanza dei genitori e dei minori non è determinante in occasione della valutazione del bene del minore. Pertanto, i tribunali svizzeri hanno disposto regolarmente anche il ritorno di minori svizzeri quando questi ultimi non correvano alcun rischio grave. Oltre alla sua attività di consulenza e mediazione, l'Autorità centrale può, in collaborazione con le relative autorità estere, aiutare i genitori a organizzare il ritorno dei minori (cfr. anche www.ofj.admin.ch, sotto la rubrica "Protezione di minori").

Le richieste presentate all'Autorità centrale si basano sulla Convenzione dell'Aja del 25 ottobre 1980 sugli aspetti civili del rapimento internazionale di minori (RS 0.211.230.02) e sulla Convenzione europea del 20 maggio 1980 sul riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni in materia di affidamento di minori e sul ristabilimento dell'affidamento (RS 0.211.230.01).

Accordi con 60 Paesi

Nell'ambito della Convenzione dell'Aja e di quella europea sopraccitate, la Svizzera ha concluso accordi con 60 Paesi e ha trasmesso domande soprattutto a: Stati Uniti (8), Francia (7), Italia (5), Portogallo (5), Jugoslavia (3), Germania (3), Canada (3) e Turchia (3). Le domande ricevute dall'estero provengono principalmente da: Italia (4), Francia (4), Germania (3), Spagna (3) e Portogallo (2).

 

2002

99 richieste formali, di cui 27 casi riguardanti il diritto di visita (27,2%).

Richieste della Svizzera all'estero: 53
di cui 21 casi riguardanti il diritto di visita
 

 

 In dettaglio:5    ritorno ordinato
 5ritorno volontario
 1ritorno respinto
 1diritto di visita ordinato
 2diritto di visita disciplinato consensualmente
 0diritto di visita respinto
 2accordo tra le parti
 1richiesta respinta dall'Autorità centrale
 

36

procedura non ancora conclusa il 31.12.2002

Paesi: Francia (7); Jugoslavia (3); Stati Uniti (8); Germania (3); Canada (3); Turchia (3); Portogallo (5); Italia (6) e diversi

Richieste dall'estero alla Svizzera: 46
di cui 6 casi riguardanti il diritto di visita

 In dettaglio: 4 ritorno ordinato
  8 ritorno volontario
  1 ritorno respinto
  2 diritto di visita disciplinato consensualmente
  5 accordo tra le parti
  4 minore non localizzato
  2 richiesta respinta dall'Autorità centrale
  20 procedura non ancora conclusa il 31.12.2002

Paesi: Germania (3); Italia (4); Spagna (3); Francia (4); Portogallo (2) e diversi

Contatto / informazioni
David Urwyler, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 323 41 32 , Contatto