I progetti pilota dimostrano la loro utilità

Pubblicazione dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) sulle forme alternative di esecuzione delle pene e delle misure

Comunicati, UFG, 29.04.2003

Berna, 29.04.2003. I vantaggi rappresentati dai progetti pilota di esecuzione delle pene e delle misure sono notevoli. È quanto emerge da un rapporto dell'UFG pubblicato questo martedì. Il rapporto dimostra inoltre che in particolare nel caso del lavoro di utilità pubblica e in parte anche nel caso della sorveglianza elettronica, si registra una diminuzione dei costi rispetto all'esecuzione convenzionale. Sempre secondo la pubblicazione, tali misure consentono inoltre di circoscrivere il problema degli istituti penitenziari sovraffollati o completi.

Dal 1987 la Confederazione sostiene i Cantoni nello sviluppo e nella sperimentazione di svariati nuovi metodi e programmi di esecuzione delle pene e delle misure e di assistenza alla gioventù. L'obiettivo è integrare nella revisione del sistema delle sanzioni i risultati, elaborati su base scientifica, raccolti a partire dai progetti pilota. La pubblicazione dell'UFG «Neue Wege im Straf- und Massnahmevollzug» traccia per la prima volta una panoramica di tutti i progetti pilota condotti con successo negli ultimi 15 anni.

Un contributo a titolo di riparazione

La stragrande maggioranza dei progetti sperimenta forme alternative di esecuzione delle pene. Lo scopo è da un lato di evitare l'entrata in un istituto penitenziario e dall'altro di offrire ai condannati una possibilità di riparazione – per lo meno simbolica – mediante un lavoro di utilità pubblica. Inoltre, nonostante la pena, i condannati possono continuare a svolgere la propria attività lavorativa e a provvedere al loro sostentamento. Le forme alternative presentano inoltre il grosso vantaggio che non vi è un'interruzione della vita professionale e familiare del condannato.

Costi spesso meno elevati rispetto all'esecuzione in istituto di pena

Per le autorità cantonali competenti dell'esecuzione è importante che i metodi alternativi costituiscano un risparmio in termini di costi rispetto all'esecuzione in istituti di pena. Da un confronto con i metodi sperimentati emerge che vi è un effettivo risparmio in particolare per l'esecuzione di pene detentive senza la condizionale sotto forma di lavoro di utilità pubblica. Ciò vale solo limitatamente per l'esecuzione in semiprigionia che può durare al massimo fino a 12 mesi e che a partire da 6 mesi è eseguita in speciali istituti di assistenza.

Programmi specifici e nuove forme di assistenza

Oltre ai progetti pilota, che sperimentano metodi alternativi di esecuzione delle pene (vedi allegato), esistono programmi destinati a determinati gruppi di persone, quali ad esempio tossicodipendenti, delinquenti con disturbi della personalità o con scarso rendimento dal punto di vista fisico o psichico. Anche nel campo dell'assistenza si stanno elaborando e sperimentando nuove possibilità. A riguardo è importante il successo ottenuto dalla sperimentazione dell'«esecuzione di gruppo» in istituto di pena chiuso, nel quale viene trascorso minor tempo in cella e la base della risocializzazione è costituita dall'inserimento in un gruppo. Una nuova forma di assistenza è rappresentata anche dalla «progressione lavorativa». I detenuti, spesso senza o con scarsa formazione, sono stimolati a livello scolastico e professionale al fine di aumentare le possibilità di un loro reinserimento nella vita professionale.

Meno costi – più posti

La conclusione a cui giunge la pubblicazione è che, per la futura evoluzione dell'esecuzione delle pene e delle misure, i progetti pilota sono non solo necessari ma anche sensati. I 4 245 impieghi in lavori di utilità pubblica, a cui si è fatto appello nel solo 2001, e le svariate centinaia di esecuzioni sotto sorveglianza elettronica hanno fatto registrare un calo non solo dei costi di esecuzione ma anche dei livelli di occupazione degli istituti penitenziari. Gli istituti aperti o semi aperti non sono più completi come di norma in passato e anche il sovraffollamento dovuto al carcere preventivo è stato ridotto. La Svizzera è praticamente l'unico Paese in Europa a beneficiare di una simile situazione. Inoltre il calo della domanda di posti negli istituti di pena ha reso possibile la riduzione o addirittura l'abbandono di taluni progetti di costruzione.

 

Allegato

Progetti pilota: obiettivo e panoramica

Uno degli obiettivi principali dell'esecuzione della pena consiste nel proteggere la società dai delinquenti. Si tratta soprattutto di reinserire nella società le persone che hanno commesso reati e mantenere una percentuale possibilmente bassa di casi di recidiva. È compito dei responsabili dell'esecuzione delle pene e delle misure esaminare costantemente se, oltre alle forme di esecuzione esistenti, ve ne siano altre che potrebbero contribuire a un'efficace risocializzazione dei delinquenti, pur essendo convenienti anche dal punto di vista finanziario e politico-economico. Fino a oggi sono state studiate e sperimentate le seguenti tre forme alternative di esecuzione:

la semiprigionia è una forma di esecuzione introdotta nel 1988 che consiste nel far subire l'incarcerazione alternata alla libertà, se la pena varia da 3 mesi a 1 anno. Dal momento in cui inizia a scontare la pena, il condannato continua a esercitare la sua attività lavorativa o a seguire la sua formazione ed entra in istituto nel tempo di riposo e nel tempo libero;

il lavoro di utilità pubblica in sostituzione di una pena detentiva è stato introdotto nel 1990. Dietro specifica richiesta del condannato, può essere svolto un lavoro in libertà e utile alla collettività in sostituzione di una pena detentiva che non superi i 3 mesi. Il condannato continua la sua abituale attività lavorativa e svolge il lavoro di utilità pubblica durante il tempo libero. Un giorno di pena detentiva equivale a quattro ore di lavoro;

l'electronic monitoring (sorveglianza elettronica fuori dell'istituto di pena) è impiegato dal 1999 prevalentemente per le pene di breve durata al posto del collocamento in un istituto penitenziario (Frontdoor). Più raramente è utilizzato prima della libertà condizionale quando una pena detentiva di lunga durata sta per essere scontata o quando la semilibertà volge al termine (Backdoor).

La pubblicazione «Neue Wege im Straf- und Massnahmenvollzug» (codice: 407.050.d) può essere ordinata presso l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica al prezzo di 28 franchi (spese di spedizione escluse).

Contatto / informazioni
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