Sempre più complessi e onerosi i ricorsi LAMal

Pubblicata la statistica relativa

Comunicati, UFG, 25.03.2003

Berna, 25.3.2003. Dei complessivi 543 ricorsi interposti al Consiglio federale in materia di assicurazione malattie a partire dal 1° gennaio 1996, 482 sono stati evasi, perlopiù mediante una decisione del Consiglio federale. Come si evince dalla statistica dell'Ufficio federale di giustizia (UFG) (testo in francese o tedesco), l'accresciuta complessità dei casi ha portato a un anno i tempi medi di trattazione di un ricorso.

La Divisione dei "Ricorsi al Consiglio federale" esamina i ricorsi indirizzati al Consiglio federale e pone le basi della decisione dell'esecutivo federale. Dal 1996 a questa parte, circa il 60 per cento dei ricorsi ha riguardato l'applicazione della legge sull'assicurazione malattie (LAMal). Se inizialmente la maggior parte dei ricorsi concerneva l'elenco degli ospedali e delle case di cura, a partire dal 2000 questo tipo di ricorsi ha fatto segnare una flessione, la quale è stata tuttavia controbilanciata, a contare dal biennio 2000/2001, da un'impennata dei ricorsi contro le tariffe ambulatoriali e ospedaliere, che lo scorso anno hanno costituito il 90 per cento dei ricorsi totali. Con ogni probabilità, anche in futuro la maggior parte dei ricorsi riguarderà le tariffe. Ciò è dovuto in particolare all'imminente introduzione della nuova tariffa medica unica (TarMed), alla fissazione di nuove tariffe forfettarie ospedaliere da parte di numerosi Cantoni e all'entrata in vigore della nuova ordinanza sul calcolo dei costi e la registrazione delle prestazioni da parte degli ospedali e delle case di cura nell'assicurazione malattie.

La durata della procedura è ormai pari a un anno

Dal 1996 a questa parte, i tempi medi di evasione dei ricorsi hanno fatto segnare un aumento costante, raggiungendo addirittura oltre 17 mesi nel biennio 1999 - 2000, per attestarsi infine sui 12 mesi nel biennio successivo. Dato che nel 2003 il numero complessivo dei ricorsi aumenterà nuovamente e si confermerà la tendenza a una maggiore complessità degli incartamenti, quest'anno è lecito attendersi, nel migliore dei casi, una stabilizzazione della durata media delle procedure, la quale si manterrà sui livelli del biennio precedente (per una durata media pari dunque a 12 mesi circa).

Vari fattori influenzano la durata

La LAMal prevede che il Consiglio federale statuisca sui ricorsi entro quattro mesi. Per motivi gravi, il termine può essere superato al massimo di quattro mesi. Nel 1993, in occasione dei dibattiti parlamentari relativi, il Consiglio federale aveva tuttavia già rilevato come tale termine fosse poco realistico. Oltre che dalla maggiore complessità dei ricorsi e dal conseguente onere accresciuto rappresentato dai singoli casi, la durata della procedura è influenzata anche dai principi e dai termini sanciti dalla legge federale sulla procedura amministrativa (PA). Secondo tale legge, infatti, l'autorità accerta d'ufficio i fatti e riconosce alle parti il diritto di essere sentite. Tale fase istruttoria richiede spesso 200 giorni o addirittura tempi più lunghi, cui si sommano poi la disamina approfondita dell'incartamento, l'allestimento di un progetto di decisione all'attenzione del Consiglio federale e la procedura di corapporto, operazioni queste che incidono a loro volta sui tempi della procedura.

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