Dossier giurassiano: la Conferenza tripartita discute le modalità della nuova votazione sull’appartenenza cantonale di Moutier

Parole chiave: Federalismo | Cantoni

Comunicati, DFGP, 22.10.2019

Lunedì sera 21 ottobre, a Berna, la consigliera federale Karin Keller-Sutter, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), ha presieduto una conferenza tripartita sul Giura a cui hanno partecipato le delegazioni per le questioni giurassiane dei governi bernese e giurassiano. Dopo l’annullamento della votazione del 18 giugno 2017 sull’appartenenza cantonale di Moutier, i partecipanti hanno ribadito la loro volontà di portare a compimento il processo volto a risolvere la questione giurassiana. A tal fine sarà necessaria una nuova votazione a Moutier. Si tratterà, come nel 2017, di una votazione comunale nel quadro legislativo bernese. Sarà tuttavia oggetto di provvedimenti particolari e il dispositivo approntato nel 2017 sarà potenziato ulteriormente. Le modalità di organizzazione del voto sono state oggetto di una prima discussione.

Il Capo del DFGP ha indicato anzitutto di attendersi che i due governi cantonali sostengano gli sforzi profusi dalla Confederazione nel dossier giurassiano. Ha d’altra parte rilevato con soddisfazione che il Consiglio municipale di Moutier ha di recente firmato la "Charte prévôtoise".

Ha rammentato il quadro e i limiti dell’impegno della Confederazione in occasione del voto del 18 giugno 2017, deplorando che la presenza di osservatori federali sia stata talvolta strumentalizzata. Ha infine indicato che né l’Ufficio federale di giustizia né gli osservatori federali erano stati contattati dal Tribunale amministrativo bernese affinché condividessero le loro osservazioni nel corso della procedura che ha condotto all’annullamento del voto. Dal canto loro, le due delegazioni cantonali hanno espresso il loro riconoscimento e la loro totale fiducia nella mediazione federale e nel lavoro degli osservatori federali in occasione del voto del 2017.

Modalità della nuova votazione a Moutier

I partecipanti alla conferenza hanno analizzato i motivi che hanno portato ad annullare lo scrutinio del 2017. L’annullamento è stato motivato da tre tipi di censura: anzitutto, alcune prese di posizione del sindaco di Moutier durante la campagna elettorale, poi la trasparenza del registro elettorale e alcuni sospetti di domicili fittizi e, infine, un punto relativo al voto per corrispondenza durante l’apertura degli uffici di voto. La consigliera Keller-Sutter ha rammentato che questi tre punti non rientravano nel quadro della missione degli osservatori federali e dovranno pertanto essere oggetto di nuovi provvedimenti. La Conferenza ha menzionato vari ambiti: il controllo del registro di voto, il voto per corrispondenza, il turismo elettorale, le case per anziani e le persone sotto tutela o anche il voto alle urne.

Nella misura del possibile, per permettere un’organizzazione tempestiva della votazione, questi nuovi provvedimenti dovranno iscriversi nel quadro legale attuale e non richiedere modifiche legislative importanti. In particolare, il governo giurassiano ha indicato che non chiederà la modifica delle vie di diritto in caso di ricorso; la Prefettura del Giura bernese e il Tribunale amministrativo bernese resteranno dunque competenti prima che venga eventualmente adito il Tribunale federale.

La Conferenza ha preso atto della volontà della città di Montreux di organizzare la nuova votazione in giugno 2020, anche se tale data appare ambiziosa, visti i lavori di preparazione ancora da realizzare. L’Esecutivo del Cantone di Berna s’impegna a condurre tali lavori senza ritardi, ma sarà importante organizzare una votazione nelle migliori condizioni possibili.

Per quanto riguarda la campagna precedente il voto, il Consiglio municipale di Moutier ha già annunciato che il sindaco del Comune resterà in disparte. Per il registro elettorale, saranno vagliati e finalizzati provvedimenti volti a garantirne la trasparenza; si tratterà, nella misura del possibile, di individuare quanto prima eventuali domicili fittizi. Infine, potrebbero essere rivedute le modalità del voto per corrispondenza. Le autorità di Moutier saranno ovviamente associate al processo di riflessione.

Un comitato d’accompagnamento

Per aiutare le autorità comunali, cantonali e altri attori politici istituzionali a gestire la comunicazione durante la campagna precedente la votazione e a finalizzare l’organizzazione tecnica dello scrutinio, il governo giurassiano ha proposto di istituire un "comitato d’accompagnamento" composto da persone esperte nell’organizzazione di scrutini. Il comitato non avrebbe tuttavia alcuna competenza decisionale. Prossimamente sarà condotta una riflessione sull’opportunità di creare un tale comitato, sulla sua composizione e sul ruolo che gli sarà affidato.

Il governo bernese ha comunicato a quello giurassiano la necessità di sopprimere gli articoli 138 e 139 della Costituzione giurassiana che riguardano il territorio del Giura bernese. Non essendo stato approvato dall’Assemblea federale nel 1977, l’articolo 138 non ha portata giuridica e potrebbe dunque già non più figurare nella Costituzione giurassiana. L’articolo 139, che ha rappresentato la base costituzionale per l’organizzazione dello scrutinio del 2013 sullo studio volto alla creazione di un nuovo Cantone, dovrà invece essere abrogato formalmente. Ciò richiederà una votazione popolare nel Cantone del Giura. Il governo giurassiano ha indicato la sua intenzione di avviare i lavori legislativi necessari dopo che la questione dell’appartenenza cantonale di Moutier sarà stata decisa con una votazione valida.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.10.2019

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