Il Sottocomitato delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura si reca per la prima volta in Svizzera

Comunicati, UFG, 22.01.2019

Una delegazione di sei membri del Sottocomitato delle Nazioni Unite per la prevenzione della tortura (Subcommittee on Prevention of Torture SPT) visiterà per la prima volta la Svizzera dal 27 gennaio al 7 febbraio. La delegazione si recherà presso vari istituti di detenzione e stilerà in seguito un rapporto corredato di raccomandazioni.

In virtù del Protocollo facoltativo alla Convenzione dell’ONU contro la tortura, ratificato dalla Svizzera nel 2009, il SPT ha diritto di visitare tutti gli istituti di detenzione, di circolare liberamente nei penitenziari e d’intrattenersi, senza la presenza di testimoni, con tutte le persone ivi recluse per motivi di diritto penale, processuale, civile o di diritto amministrativo. Alla fine della visita redige un rapporto con raccomandazioni pertinenti. Il Sottocomitato non intende svolgere il ruolo di accusatore, bensì migliorare laddove necessario, le condizioni di detenzione di concerto con le autorità competenti dello Stato visitato.

Il Protocollo facoltativo alla Convenzione dell’ONU contro la tortura mira a rafforzare la protezione dalla tortura e da altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti negli istituti di detenzione mediante visite regolari da parte del SPT e delle commissioni nazionali. In Svizzera tale compito è svolto dalla Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT), un organo indipendente istituito nel 2010. Il Protocollo facoltativo prevede che il SPT e le commissioni nazionali si consultino e cooperino per coordinare le loro attività ed evitare sovrapposizioni di ruoli.

Meccanismo di controllo completato

Il Protocollo facoltativo completa il meccanismo di controllo della Convenzione dell’ONU contro la tortura che impone agli Stati membri di attuare tutti i provvedimenti necessari per prevenire e sanzionare la tortura e altri trattamenti crudeli, inumani o degradanti. Gli Stati che hanno sottoscritto la Convenzione sono tenuti ad informare regolarmente il Comitato dell’ONU per la prevenzione della tortura (Committee Against Torture CAT) sui provvedimenti attuati. Il CAT prende posizione al riguardo e trasmette loro le sue conclusioni e raccomandazioni. Il Comitato decide inoltre in merito ai ricorsi per violazioni della Convenzione.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.01.2019

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