La revisione dell’ordinanze sulle tasse riscosse in applicazione della legge sulla esecuzione e sul fallimento entra in vigore a inizio 2019

Parole chiave: Esecuzioni e fallimenti

Comunicati, Il Consiglio federale, 30.11.2018

Chi è oggetto di un’esecuzione ingiustificata potrà in futuro impedire che terzi ne prendano conoscenza. Il trattamento di una tale richiesta costerà 40 franchi. Nella sua seduta del 30 novembre 2018 il Consiglio ha posto in vigore per il 1° gennaio 2019 la revisione dell’ordinanza sulle tasse riscosse in applicazione della legge sulla esecuzione e sul fallimento.

Il 14 settembre 2018 il Consiglio federale ha già posto in vigore una modifica della LEF per il 1° gennaio 2019 secondo la quale un debitore escusso potrà in futuro chiedere all’ufficio di esecuzione di non fornire più nessuna informazione a terzi sulle esecuzioni ingiustificate. Il debitore escusso deve presentare una richiesta in tal senso all’ufficio di esecuzione. La condizione da rispettare è che il creditore per tre mesi non abbia fatto alcun passo per ottenere la revoca dell’opposizione. Secondo l’ordinanza riveduta, per il trattamento di una tale richiesta da parte del competente ufficio di esecuzione è prelevata una tassa forfetaria di 40 franchi che il richiedente deve pagare all’atto dell’introduzione della richiesta. La tassa forfetaria garantisce che in tutta la Svizzera tutti gli uffici d’esecuzione riscuotano la medesima tassa per la medesima attività.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.11.2018

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