Migliorare la protezione dei dati e rafforzare la piazza economica

Parole chiave: Protezione dei dati

Comunicati, Il Consiglio federale, 15.09.2017

Il Consiglio federale intende adeguare la protezione dei dati all’era di Internet migliorando nel contempo la situazione per i cittadini. Adegua inoltre il diritto nazionale agli sviluppi in seno all’Unione europea e al Consiglio d’Europa per continuare a permettere lo scambio di dati tra le imprese svizzere e quelle dell’UE e soddisfare in tal modo una richiesta dell’economia svizzera. Nella sua seduta del 15 settembre 2017 il Consiglio federale ha approvato il corrispondente messaggio.

La revisione della legge sulla protezione dei dati (LPD) consente di proteggere meglio i dati dei cittadini. Questi traggono profitto da una maggiore trasparenza del trattamento di dati da parte delle imprese e da migliori possibilità di controllo sui loro dati. La revisione è importante anche per la piazza economica svizzera: adeguando la legislazione al diritto europeo, il Consiglio federale crea le premesse affinché la trasmissione di dati tra la Svizzera e gli Stati membri dell’UE rimanga possibile senza ulteriori ostacoli.

La revisione tiene anche conto in generale delle esigenze dell’economia. Gli adeguamenti si limitano a quanto richiesto dal diritto dell’UE e non prevedono una normativa più severa. In tal modo il Consiglio federale tiene conto delle critiche espresse in sede di consultazione.

Maggiore trasparenza per i privati

La revisione migliora la protezione dei dati dei cittadini. Le imprese che rilevano dati devono d’ora in poi comunicare il rilevamento di qualsiasi tipo di dati alle persone interessate. Inoltre devono ad esempio tenere conto delle prescrizioni in materia di protezione dei dati sin dalla fase di pianificazione di un progetto. La revisione promuove anche l’autoregolamentazione, dando alle imprese la possibilità di elaborare un codice di condotta specifico al settore in cui operano.

Maggiore indipendenza dell’Incaricato della protezione dei dati

Infine, la revisione rafforza l’indipendenza e la posizione dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT). Mentre secondo il diritto vigente l’IFPDT può soltanto emanare raccomandazioni nei confronti delle imprese, la revisione prevede che possa aprire inchieste, d’ufficio o a querela di parte, e, se necessario, adottare provvedimenti cautelari ed emanare una decisione alla fine dell’inchiesta. Anche in futuro non potrà invece pronunciare sanzioni amministrative, poiché tale compito spetta ai tribunali.

La revisione adegua l’elenco dei comportamenti punibili ai nuovi obblighi di chi tratta dati. In seguito alle critiche avanzate in sede di consultazione, il catalogo dei reati e l’importo delle multe sono stati ridotti rispetto all’avamprogetto e la commissione per negligenza non è punita. L’importo massimo previsto per le multe è pari a 250 000 franchi.

Importante per l’economia svizzera

La revisione totale della LPD tiene conto degli sviluppi più recenti in seno all’UE e al Consiglio d’Europa. Recepisce i requisiti della direttiva UE 2016/680 relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali nell’ambito del diritto penale, in modo da permettere alla Svizzera di adempiere gli obblighi derivanti dall’associazione a Schengen. Consente inoltre di adeguare il diritto svizzero ai requisiti del regolamento UE 2016/679 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali. Infine, la revisione totale della LPD garantisce che la Svizzera possa firmare quanto prima la Convenzione riveduta del Consiglio d’Europa per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale.

L’adeguamento al diritto dell’UE costituisce il presupposto affinché anche in futuro la Commissione europea riconosca la Svizzera come Stato terzo con una protezione dei dati adeguata, in modo da continuare a garantire la comunicazione transfrontaliera di dati. Ciò è d’importanza fondamentale soprattutto per l’economia svizzera. Un livello di protezione elevato e riconosciuto su scala internazionale favorisce altresì lo sviluppo di nuovi rami economici nel settore della digitalizzazione della società.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 15.09.2017

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