Maggiore trasparenza e controllo sui propri dati

Parole chiave: Protezione dei dati

Comunicati, Il Consiglio federale, 21.12.2016

Berna. Il Consiglio federale intende migliorare la protezione dei dati e adeguarla all’evoluzione tecnologica e sociale. Nella riunione del 21 dicembre 2016 ha posto in consultazione l’avamprogetto di revisione totale della legge sulla protezione dei dati (LPD). La revisione crea i presupposti per la ratifica della convenzione del Consiglio d’Europa sulla protezione dei dati e il recepimento della direttiva dell’UE sulla protezione dei dati nell’ambito del perseguimento penale. In tal modo il Consiglio federale garantisce che la comunicazione transfrontaliera di dati rimanga possibile anche in futuro.

Con la revisione, il Consiglio federale intende in particolare aumentare la trasparenza dei trattamenti di dati e rafforzare il controllo delle persone interessate sui propri dati. A tal fine vengono estesi gli obblighi d’informazione degli organi responsabili per il trattamento di dati ed è precisato il diritto d’accesso delle persone interessate. Assume un ruolo prioritario l’autoregolazione: l’avamprogetto prevede che l’Incaricato della protezione dei dati e della trasparenza (Incaricato) emani o autorizzi raccomandazioni di buona prassi che concretizzano le prescrizioni sulla protezione dei dati.

L’avamprogetto estende inoltre le competenze di sorveglianza dell’Incaricato, che è ad esempio autorizzato ad avviare inchieste per le violazioni delle disposizioni sulla protezione dei dati ed emanare pertinenti decisioni. Sono infine inasprite le disposizioni penali.

Considerare gli sviluppi a livello europeo

L’avamprogetto considera i più recenti sviluppi in materia di protezione dei dati nell’UE e nel Consiglio d’Europa. Quest’anno, l’UE ha emanato due pertinenti atti normativi: la direttiva (UE) 2016/680 e il regolamento (UE) 2016/679. La Svizzera deve ora adeguare la sua legislazione alle esigenze previste dalla direttiva, che disciplina in particolare il trattamento di dati nel quadro del perseguimento penale nonché della cooperazione nei settori della giustizia e della polizia. La direttiva stabilisce inoltre le condizioni che devono essere rispettate per la comunicazione di dati personali da uno Stato Schengen a uno Stato terzo e regola i compiti e le competenze delle autorità di controllo. Il Consiglio federale aveva approvato il recepimento della nuova direttiva dell’UE il 31 agosto 2016 e in seguito aveva incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia di elaborare, nel quadro della revisione della LPD, le modifiche normative necessarie per l’attuazione della direttiva.

In seno al Consiglio d’Europa è stata avviata la modernizzazione della Convenzione STE 108 per la protezione delle persone in relazione all’elaborazione automatica dei dati a carattere personale. È necessario modificare la LPD anche in vista della futura ratifica di questa convenzione.

Garantire la comunicazione transfrontaliera di dati

La revisione permette alla Svizzera di creare i presupposti per soddisfare le esigenze della direttiva (UE) 2016/680 e ratificare la convenzione STE 108. È necessaria affinché l’UE continui a riconoscere il nostro Paese come uno Stato terzo con una protezione dei dati adeguata, in modo da consentire anche in futuro la comunicazione transfrontaliera di dati.

La consultazione sull’avamprogetto comprendente la revisione della LPD, il decreto federale sul recepimento della direttiva (UE) 2016/680 e la modernizzazione della Convenzione STE 108 durerà fino al 4 aprile 2017.

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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.12.2016

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