"Iniziativa per l’autodeterminazione": nessun controprogetto e proposta di respingerla

Comunicati, Il Consiglio federale, 09.11.2016

Berna. L’approvazione dell’iniziativa "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri (Iniziativa per l’autodeterminazione)" produrrebbe incertezze sul piano giuridico, danneggerebbe l’economia svizzera e avrebbe conseguenze negative importanti in materia di politica estera. Pertanto, il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento l’iniziativa senza controprogetto e proporrà di sottoporla al voto del Popolo e dei Cantoni con la raccomandazione di respingerla. Nella seduta del 9 novembre 2016, ha incaricato il Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un pertinente messaggio.

L’iniziativa per l’autodeterminazione è stata depositata il 12 agosto 2016 corredata di 116 428 firme valide. I promotori dell’iniziativa intendono sancire la prevalenza del diritto costituzionale sul diritto internazionale e obbligare le autorità ad adeguare e, all’occorrenza, a denunciare i trattati internazionali contrari alla Costituzione. Inoltre, i trattati internazionali che non sono stati assoggettati a referendum, non devono più essere determinanti per il Tribunale federale e per le altre autorità incaricate dell’applicazione del diritto.

Conseguenze negative per l’economia e i diritti umani

Secondo il Consiglio federale questa iniziativa avrebbe gravi ripercussioni negative sia a livello economico che di politica estera. La Svizzera non verrebbe più considerata una parte contraente affidabile. L’iniziativa minaccia la certezza del diritto nell’ambito delle relazioni commerciali internazionali e dei rapporti multilaterali e bilaterali della Svizzera con gli altri Stati.

Per di più, vi è il rischio di indebolire la tutela internazionale delle garanzie previste dalla Convenzione europea sui diritti dell’uomo (CEDU). L’iniziativa prevede regole rigide per risolvere i conflitti tra norme costituzionali e norme di diritto internazionale, nonché per l’adeguamento e per la denuncia di trattati internazionali. Il quadro normativo attuale offre invece maggiore flessibilità, consentendo di adottare misure appropriate alla situazione e nell’interesse del nostro Paese.

Per questi motivi, nel suo messaggio il Consiglio federale intende chiedere che il Parlamento raccomandi di respingere l’iniziativa sull’autodeterminazione. Dal momento che non ne condivide l’orientamento di fondo, non elaborerà neppure un controprogetto diretto o indiretto a tale iniziativa. Entro il 12 Agosto 2017 il Consiglio federale sottoporrà il messaggio al Parlamento.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 09.11.2016

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