Aiuto immediato per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale: un primo bilancio

Comunicati, UFG, 09.07.2015

Berna. Il 30 giugno 2015 è scaduto il termine per richiedere un sussidio al fondo di aiuto immediato. Fino a tale data sono state presentate oltre 1300 richieste. Delle 727 richieste già evase, 600 hanno avuto esito positivo e sono state trasmesse alla Catena della Solidarietà, addetta al versamento dei sussidi. Ad oggi sono stati versati circa 4,6 milioni di franchi, ossia poco meno di 8000 franchi per persona. Tutti i Cantoni sono solidali nel partecipare al finanziamento dell’aiuto immediato.

Il 30 giugno 2015 è scaduto il termine per richiedere un sussidio al fondo d’aiuto immediato istituito nell’aprile del 2014 a favore delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari che versano in difficoltà finanziarie. Oltre 250 richieste sono giunte nel mese precedente la scadenza del termine. Accanto alle circa 600 richieste finora accolte, ne sono state respinte 138 perché la qualità di vittima o la precarietà finanziaria non sussistevano o non erano sufficientemente comprovate.

Il comitato della Tavola rotonda esaminerà quanto prima le richieste pendenti; prevede di concludere l’esame entro inizio aprile 2016. Nel fondo restano ancora circa 1,2 milioni di franchi. Sono attese donazioni da parte delle Chiese nazionali, ma la Catena della Solidarietà accetta volentieri ulteriori donazioni (IBAN CH96 0900 0000 1444 4422 2; Catena della Solidarietà, 1211 Ginevra 8, fondo speciale).

Adesione solidale al fondo di aiuto immediato

Il fondo d’aiuto immediato è stato creato in stretta collaborazione tra la Tavola rotonda, la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali, la Conferenza dei direttori cantonali competenti in materia di lotterie e la Catena della Solidarietà. Il fondo d’aiuto immediato – alimentato da contributi volontari dei Cantoni, di varie città e Comuni nonché di istituti, imprese e privati – finora ha raccolto circa 5,7 milioni di franchi. Collabora strettamente con il fondo d’aiuto immediato anche il Canton Vaud, che ha adottato una soluzione a parte e ha ad oggi accolto 40 richieste versando un importo complessivo di circa 480 000 franchi. L’aiuto immediato coinvolge quindi tutti i Cantoni, consentendo di concedere sussidi per un ammontare di quasi 5,2 milioni di franchi.

I sussidi dell’fondo d’aiuto immediato, concepiti a titolo transitorio, hanno contribuito a lenire le difficoltà finanziarie di molte vittime. Ragguagliata in occasione della sua seduta dell’8 giugno 2015, la Tavola rotonda si è detta soddisfatta del lavoro svolto dal fondo. Molto positivi anche i riscontri dei beneficiari.

Dopo l’aiuto immediato i contributi di solidarietà

Il 24 giugno 2015 il Consiglio federale ha posto in consultazione un avamprogetto di legge che prevede la completa analisi delle misure coercitive a scopo assistenziale e dei collocamenti extrafamiliari, come pure il versamento di contributi di solidarietà per un ammontare complessivo di 300 milioni di franchi a favore di tutte le vittime. La consultazione termina il 30 settembre 2015.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 09.07.2015

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