Misure coercitive a scopo assistenziale: partito bene l’aiuto finanziario immediato

Comunicati, UFG, 29.12.2014

Berna. Hanno già raggiunto quota tre milioni di franchi i sussidi versati a titolo di aiuto immediato alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari che versano in gravi difficoltà finanziarie.

Istituito dalla tavola rotonda, il fondo d’aiuto immediato è gestito dalla Catena della Solidarietà e alimentato da donazioni volontarie. I Cantoni vi hanno contribuito nella misura di cinque milioni di franchi, e si sperava in ulteriori due a tre milioni di franchi da parte di altri donatori. Tale obiettivo non è ancora del tutto raggiunto. È possibile fare una donazione versando un contributo sul conto n° 14-444422-2, IBAN CH96 0900 0000 1444 4422 2; Catena della solidarietà, 1211 Ginevra 8, fondo speciale, menzione "FSZM".

Le richieste di aiuto immediato depositate da giugno 2014 sono circa 650, 450 delle quali sono già state esaminate. Oltre 400 casi si sono conclusi con l’attribuzione di un aiuto per un ammontare complessivo di tre milioni di franchi, il che corrisponde a un sussidio medio di circa 8000 franchi per persona. Si prevede che le richieste continuino a giungere numerose fino alla scadenza del termine d’inoltro del 30 giugno 2015. Il Canton Vaud dispone di un fondo proprio e ha stanziato complessivamente 372 000 franchi per le 31 richieste trattate nell’anno in corso.

Il fondo d’aiuto immediato: una soluzione transitoria

Oltre all’aiuto immediato la tavola rotonda ha proposto la creazione di una base legale per prestazioni finanziarie a titolo di riconoscimento del torto subito e di gesto di solidarietà sociale in a favore di tutte le vittime – anche di quelle che non versano in difficoltà finanziarie.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 29.12.2014

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