Vittime di misure coercitive a scopo assistenziale: seconda tavola rotonda, primi risultati

Comunicati, UFG, 25.10.2013

Berne. I lavori della tavola rotonda per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale procedono speditamente: venerdì, sei mesi dopo l’evento commemorativo, la tavola rotonda si è riunita per la seconda volta a Berna e si è espressa a favore dell’istituzione di un fondo di solidarietà o per i casi di rigore. Inoltre, sono in atto sforzi per rendere possibile un aiuto immediato alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. La tavola rotonda ha pure affrontato il tema della consultazione degli atti nonché dell’elaborazione scientifica di questo oscuro capitolo della storia sociale svizzera. L’ex consigliere agli Stati Hansruedi Stadler ha comunicato la sua intenzione di voler rinunciare, per motivi di sovraccarico, alla carica di delegato in avvenire sarà Luzius Mader, direttore supplente dell’UFG, ad assumere tale incarico.

Al centro della seduta odierna vi è stata la discussione sulle prestazioni finanziarie a favore delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. A tal proposito, l’Ufficio federale della giustizia (UFG) ha illustrato in un documento di lavoro i diversi modelli. La tavola rotonda raccomanda di prestare aiuto immediato a coloro che si trovano in una situazione d’emergenza attingendo a strumenti di finanziamento che non richiedono la creazione preliminare di una base legale. Attualmente tali possibilità sono oggetto di approfondimento e saranno concretizzate in vista della prossima tavola rotonda. L’obbiettivo è di poter ricevere e trattare le prime domande di aiuto immediato nel corso del primo semestre del 2014.

Inoltre la tavola rotonda ha deciso di far analizzare in dettaglio e concretizzare da un comitato l’istituzione di un fondo per i casi di rigore o di solidarietà. A tale fondo si farebbe capo per versare prestazioni a persone traumatizzate o che hanno patito gravi pregiudizi sociali, economici e alla salute a causa di una misura coercitiva a scopo assistenziale e che ancora oggigiorno stanno vivendo situazioni difficili. In linea di principio, se si istituisse un fondo di solidarietà, tutte le persone nei confronti delle quali furono ordinate, indebitamente nell’ottica odierna, delle misure coercitive a scopo assistenziale, riceverebbero prestazioni finanziarie. In occasione della sua terza seduta il 29 gennaio 2014, la tavola rotonda si occuperà più in dettaglio di tali aspetti. Ambedue i modelli esigono la creazione di una base legale, il che richiederà almeno due o tre anni di tempo. È anche per tale motivo che la tavola rotonda ritiene indispensabile fornire l’aiuto immediato.

Raccomandazioni per la consultazione degli atti

La tavola rotonda ha pure discusso le raccomandazioni della Conferenza dei direttori degli archivi pubblici svizzeri che intendono facilitare la consultazione degli atti alle vittime e sensibilizzare le autorità competenti nei confronti delle loro richieste. Tali raccomandazioni sono state accolte positivamente e verranno ora trasmesse alle autorità competenti.

Infine, i partecipanti si sono occupati dell’elaborazione scientifica delle misure coercitive e dei collocamenti extrafamigliari nella recente storia sociale svizzera. Il tema verrà approfondito in occasione della prossima seduta.

Il 15 ottobre 2013 le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale hanno discusso per la prima volta le loro richieste nell’ambito del forum creato appositamente per loro nonché preparato la seconda tavola rotonda. In tale contesto hanno avuto il sostegno dell’avvocato e mediatore Marco Ronzani.

Passaggio di testimone a Mader

In ragione dell’età avanzata di molte vittime, gli ulteriori lavori e l’attuazione delle misure decise vanno portate avanti con sollecitudine. Proprio in prospettiva di eventuali lavori legislativi futuri ciò richiede pertanto un coinvolgimento decisamente maggiore dell’Amministrazione. Per motivi di sovraccarico l’ex consigliere agli Stati Hansruedi Stadler passa il testimone a Luzius Mader, direttore supplente dell’UFG. Tale passaggio avviene d’intesa con la consigliera federale Simonetta Sommaruga, che ringrazia vivamente l’ex consigliere agli Stati Stadler per il suo impegno proficuo.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 25.10.2013

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