Via libera del Parlamento al trattato UBS

Consegna dei dati dei clienti nei casi con decisione passata in giudicato

Comunicati, DFGP, 17.06.2010

Berna. Il Parlamento ha dato il nulla osta alla versione riveduta del trattato UBS con gli Stati Uniti in sede di appianamento delle divergenze. Il «sì» del Parlamento permette di consegnare i dati di clienti UBS nei casi in cui la decisione è già passata in giudicato.

Il 9 giugno 2010 il Consiglio degli Stati ha approvato il trattato con 31 voti favorevoli, 9 contrari e due astensioni; il 15 giugno è stata la volta del Consiglio nazionale con 81 voti contro 61 (e 53 astensioni). Oggi, in sede di conciliazione, le due Camere hanno deciso di non sottoporre a referendum facoltativo il decreto federale per l’approvazione del trattato, ragion per cui viene a cadere la votazione finale prevista l’ultimo giorno della sessione estiva.

Il trattato UBS riveduto elimina le lacune riscontrate dal Tribunale amministrativo federale con sentenza del 21 gennaio 2010. Le modifiche formali puntualizzano l’impostazione come trattato internazionale che concreta l’assetto legale della convenzione bilaterale di doppia imposizione ed esplicita il concetto di «truffe e reati analoghi» passibili di assistenza amministrativa, il quale comprende anche la sottrazione d’imposta grave e continuata. L’approvazione del trattato da parte del Parlamento consente alla Svizzera di adempire ai propri obblighi di diritto internazionale, che continuano a sussistere indipendentemente dalla sentenza del Tribunale amministrativo federale.

Il trattato UBS riveduto è applicato in via provvisoria sin dalla firma del protocollo d’emendamento del 31 marzo 2010, per garantire che la scadenza di fine agosto per l’emanazione di tutte le 4450 decisioni finali possa essere rispettata. Tuttavia, per non dare per scontata l’approvazione del Parlamento, il Consiglio federale aveva istruito l’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di non consegnare alcun dato agli Stati Uniti prima che il trattato fosse approvato. Dopo quanto deciso oggi, nulla osta alla consegna di dati di clienti UBS nei casi in cui la decisione è passata in giudicato.

A buon punto la procedura di assistenza amministrativa

Il trattato UBS impone all’AFC di esaminare circa 4450 conti UBS. L’AFC verifica se sussistono i criteri elencati nell’allegato al trattato UBS e quindi le premesse per l’assistenza amministrativa. Tali criteri sono vagliati nel complesso per ogni singolo caso. La procedura è tesa esclusivamente a valutare se concedere l’assistenza amministrativa in caso di sospettata truffa fiscale o simili. In questo si discosta sostanzialmente da una procedura di tassazione, nella quale i fattori fiscali come ad esempio gli utili di capitale sono determinati in base ad altri criteri.

Finora l’AFC ha portato a termine circa 1800 procedure, e agli Stati Uniti sono stati consegnati, dall’AFC o da UBS, i dati di oltre 500 clienti UBS consenzienti. Sono inoltre state notificate ben 400 decisioni finali non ancora passate in giudicato, mentre altre 650 sono pronte alla notifica. A seguito della decisione del Parlamento, potranno essere consegnati agli Stati Uniti i dati di circa 1200 casi (le altre decisioni notificate non sono ancora passate in giudicato). Fino a oggi l’AFC ha quindi evaso un totale di circa 3000 casi; i restanti 1450 sono tutti in corso di esame, per cui l’attuazione della domanda di assistenza amministrativa è a buon punto.

Per garantire il trattamento accelerato della domanda di assistenza amministrativa e l’esame dei circa 4450 conti UBS nel giro di 360 giorni, nell’agosto del 2009 era stato istituito un gruppo di progetto diretto da Hans-Jörg Müllhaupt e composto di una quarantina di collaboratori. È stato altresì introdotto un sistema basato sul trattamento elettronico degli incarti dei clienti forniti da UBS.

Garantiti i diritti procedurali

Gli interessati possono, su richiesta, consultare gli atti ed esprimere un parere: i diritti procedurali sono pertanto pienamente rispettati. In seguito l’AFC decide se concedere l’assistenza amministrativa ed emana la decisione finale. Gli interessati possono impugnare la decisione finale entro 30 giorni dalla notifica presso il Tribunale amministrativo federale, la cui sentenza è inappellabile.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 17.06.2010

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