Il diritto svizzero vieta la consegna dei dati dei clienti

Replica alla presa di posizione delle autorità statunitensi in merito al caso UBS

Comunicati, DFGP, 08.07.2009

Berna. Martedì, in una replica alla presa di posizione delle autorità statunitensi in merito al caso UBS, la Svizzera ha ribadito che il diritto svizzero vieta la consegna dei dati dei clienti. Nella sua memoria presentata al tribunale competente di Miami ha inoltre osservato che le misure necessarie per imporre il diritto svizzero sono pronte a essere messe in atto.

Nella presa di posizione del 30 giugno 2009 le autorità statunitensi avevano sostenuto che se l’UBS consegnasse i dati dei clienti non sarebbe sottoposta a un procedimento penale. In una breve risposta la Svizzera chiarisce inequivocabilmente che il diritto svizzero vieta all’UBS di dare seguito a un’eventuale decisione di consegna dei dati da parte del tribunale di Miami. D’altronde, in virtù di una decisione di principio del Consiglio federale, l’UBS non sarebbe in grado di dare seguito all’ordine di consegna dei dati. Secondo la decisione di principio vanno adottati tutti i provvedimenti necessari per impedire all’UBS di consegnare i dati di 52 000 titolari di conti richiesti nell’ambito del procedimento civile statunitense.

Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è responsabile dell’attuazione della suddetta decisione di principio. Se le circostanze dovessero richiederlo, il DFGP emanerà una decisione specifica che vieti esplicitamente all’UBS di consegnare i dati dei clienti.

Info complementari

Documenti

  • Motion of amicus curiae (PDF, 23.13 KB)

    Government of Switzerland to file response to petitioner's june 30 submission and incorporated memorandum of law

  • Response of amicus curiae (PDF, 64.61 KB)

    Government of Switzerland to petitioner's june 30 submission

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 08.07.2009

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