Abrogazione della Lex Koller con misure accompagnatorie di pianificazione del territorio

Il Consiglio federale approva due messaggi all’attenzione del Parlamento

Comunicati, DFGP, 04.07.2007

Berna. Il Consiglio federale vuole abrogare la Lex Koller e quindi permettere agli stranieri di acquistare fondi in Svizzera evitando la complicata procedura di autorizzazione. Visto che, di conseguenza, in talune regioni turistiche ci si dovrà aspettare un considerevole aumento della domanda di abitazioni secondarie, il Consiglio federale intende adottare la misura accompagnatoria che prevede un’integrazione della legge sulla pianificazione del territorio. In futuro, nel quadro della pianificazione cantonale, la costruzione di abitazioni secondarie potrà essere spinta nella direzione auspicata in termini di politica della pianificazione del territorio e del turismo.

La legge federale sull’acquisto di fondi da parte di persone all’estero (lex Koller) è abrogata. Da un canto, il Consiglio federale non ravvisa più il pericolo che il suolo indigeno cada in maniera preponderante in mani straniere. Dall'altro, la legge abrogata ora ostacolava il commercio con fondi e immobili, il che intralciava il libero mercato. Abrogando la lex Koller le persone all’estero potranno acquistare senza l'onerosa procedura di autorizzazione anche terreni edificabili e immobili d’abitazione (case monofamiliari e plurifamiliari nonché unità di piani) in quanto investimento. Vi è da attendersi che gli investimenti esteri nella costruzione di abitazioni estendano l’offerta di abitazioni locabili, insufficiente in molte località.

I piani direttori come misura per contrastare il boom edilizio

L’abrogazione della Lex Koller comporta un aumento della domanda di abitazioni secondarie, segnatamente nei luoghi di villeggiatura. Essa potrebbe comportare un boom edilizio indesiderato in quelle località turistiche che conoscono già oggi una forte domanda di abitazioni secondarie. Non è escluso che la costruzione di abitazioni - che rimarranno vuote per la maggior parte dell'anno - comprometta le caratteristiche del paesaggio e l’aspetto degli abitati, ovvero il capitale del turismo sull’arco alpino. Questa circostanza è in contraddizione con il precetto costituzionale dell’utilizzazione misurata del suolo.

Per questo motivo il Consiglio federale intende completare la legge sulla pianificazione del territorio (LPT) nella logica di una misura accompagnatoria. I Cantoni saranno pertanto tenuti a definire nei loro piani direttori i Comuni e le regioni in cui sussiste un fabbisogno di misure tese a garantire un rapporto equilibrato tra abitazioni primarie e secondarie. Entro tre anni, di concerto con i Comuni e le regioni, i Cantoni dovranno allestire e applicare strategie nonché misure. Per evitare lacune giuridiche la Lex Koller verrà abrogata soltanto dopo la scadenza di questi tre anni.

In virtù della ripartizione delle competenze nell’ambito della pianificazione del territorio sancita dalla Costituzione questa soluzione lascia ai Cantoni un ampio margine di manovra e permette di adottare soluzioni consoni alle specificità delle singole circostanze. Il fatto di considerare la problematica delle abitazioni secondarie nei piani direttori cantonali permette di armonizzare le opinioni dei Cantoni sullo sviluppo degli insediamenti e del turismo e crea le condizioni alla base del coordinamento delle misure all’interno e tra i Cantoni.

vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 04.07.2007

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Abrogazione della Lex Koller

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