Dipartimento federale di giustizia e polizia

La sfida dell’e-government per lo Stato e l’economia

La Posta Svizzera è pronta

Discorsi, DFGP, 05.05.2008

Berna. Discorso di Ulrich Gygi, Direttore generale della Posta Svizzera.

Gentili Signore, egregi Signori, stimati giornalisti,
gentile Signora Consigliera federale Widmer-Schlumpf,

sono molto lieto di poter presentare oggi un ulteriore tassello della collaborazione tra la Posta e l’Ufficio federale di giustizia. La signora Consigliera federale Widmer-Schlumpf vi ha già illustrato in dettaglio di cosa si tratta: oggi più che mai i nostri concittadini attribuiscono un grandissimo valore all’affidabilità e all’onestà. Per noi è pertanto un onore essere stati nuovamente interpellati, in quanto partner degno di fiducia, con il compito di organizzare il processo di ordinazione e rilascio degli estratti del casellario giudiziale in modo più semplice e mirato per la cittadinanza. Il primo passo di tale collaborazione ha riguardato la procedura di ordinazione di estratti dal casellario giudiziale, che da gennaio 2007 può essere effettuata tramite internet. Per l’identificazione sicura del richiedente, anche tale prassi non può prescindere dalla spedizione postale vera e propria. Il nostro contributo elettronico consiste nella soluzione d’incasso, grazie alla quale i cittadini possono pagare la tassa per l’estratto comodamente online con la PostFinance Card o con le carte di credito Eurocard/Mastercard o Visa. Oppure possono spedire un tagliando di versamento timbrato con l’importo di 20 franchi. La soluzione è un successo: di oltre 1300 richieste al giorno, attualmente più del 40% vengono presentate in questo modo. Grazie all’ordinazione tramite internet, la procedura risulta semplificata e velocizzata.

Non illudiamoci: questa nuova soluzione piace a quanti utilizzano già internet per comunicare, acquisire informazioni, pubblicizzare e acquistare merci o per effettuare transazioni finanziarie. La possibilità di richiedere gli estratti dal casellario giudiziale presso i circa 2000 uffici postali con funzioni di PostShop consente ora di andare incontro, in modo capillare e nel contempo efficiente, anche a quei cittadini poco pratici di internet. I richiedenti certificano la propria identità direttamente allo sportello postale. Il personale allo sportello identifica inequivocabilmente il richiedente, esegue l’ordinazione online e procede all’incasso, il tutto in un unico ciclo di lavoro. Tutte queste operazioni durano solo pochi minuti e, nel complesso, non incidono sui tempi di attesa.

In dettaglio avviene quanto segue: il personale allo sportello inserisce le generalità dei cittadini direttamente in un sistema messo a disposizione dall’Ufficio federale di giustizia. Per garantire la trasmissione sicura dei dati, le informazioni immesse vengono trasmesse in modalità cifrata. Dopo che tutti i dati necessari sono stati registrati, la persona allo sportello stampa una copia del documento che il cliente prima controlla e poi firma. Il collaboratore allo sportello stampa una conferma d’ordine, scansiona il codice a barre della conferma e incassa la relativa tassa. Tutti i dati sono memorizzati presso l’Ufficio federale di giustizia. Per motivi di sicurezza, la Posta conserva per tre mesi la stampa di controllo firmata dal cliente. L’UFG compila l’estratto del casellario giudiziale e lo spedisce per posta all’indirizzo del richiedente. La Posta non può accedere in alcun momento al contenuto dell’estratto.

Questa procedura è un esempio del ruolo della Posta nell’intento di colmare il divario digitale tra processi fisici ed elettronici e di incrementare la fiducia della popolazione nelle soluzioni di e-government. Ci proponiamo come partner naturale affinché le amministrazioni, a tutti i livelli politici, possano informatizzare i loro processi e comunicare con i partner esterni ricorrendo ai nostri servizi versatili e subito disponibili.

Le premesse per l’e-government non sono mai state così solide. Da gennaio 2007 l’amministrazione federale ha adottato una solida strategia di e-government. Nel frattempo è stata suggellata la collaborazione con i Cantoni. Sono stati messi in cantiere importanti progetti, quali il numero unico di identificazione delle imprese per le persone giuridiche o l’armonizzazione dei registri degli abitanti a livello cantonale e comunale con i registri di persone a livello federale. In questo modo è possibile uno scambio elettronico di dati tra l’amministrazione e il mondo economico. Per la prima volta può essere effettuato un censimento della popolazione basato sui registri.

Sicuramente l’e-government non contribuisce a promuovere il traffico delle lettere. Al contrario. Pertanto, non solo dobbiamo misurarci con l’imminente liberalizzazione del mercato delle lettere, ma anche con la sostituzione del nostro core business, le lettere, con soluzioni elettroniche. Ciononostante sosteniamo attivamente questi sviluppi in quanto, se non lo facessimo, lo farebbe qualcun altro; siamo inoltre assolutamente all’altezza delle esigenze della comunicazione elettronica. L’imminente censimento, di pertinenza dell’Ufficio federale di statistica, evidenzia quanto affermato: le competenze della Posta a livello di gestione dei dati elettronici degli indirizzi rispondono a una domanda. L’Ufficio federale di statistica non ha stretto con noi una partnership strategica solo perché siamo in grado, attraverso la nostra rete di recapito, di verificare i dati degli indirizzi e quindi di aggiornarli, ma anche perché sappiamo coordinare diversi archivi dati e strutturarli. Ci auguriamo che molti Cantoni e Comuni seguano la raccomandazione dell’UFS e si avvalgano dei nostri servizi per la complessa compilazione di questi numeri amministrativi dell’abitazione. Siamo orgogliosi di mettere a disposizione le nostre competenze fino al 2010.

La signora Consigliera federale Widmer-Schlumpf lo ha già ricordato: il catalogo delle prestazioni della strategia di e-government impone all’UFG di attuare soluzioni elettroniche per la richiesta di estratti del registro di commercio, dei registri fondiari, dell’ufficio esecuzioni nonché di certificati dello stato civile. Siamo pronti: diamoci da fare.

Anche a livello cantonale abbiamo già collaborato alla realizzazione di soluzioni all’avanguardia, sia a Zurigo che a San Gallo, dove è già possibile effettuare il cambio di residenza, in caso di trasloco, via internet. Per la procedura i cittadini hanno tuttavia bisogno della firma rispettivamente dell’identità digitale.
L’identità digitale sarà presto utilizzata anche per l’ottenimento dell’estratto del casellario giudiziale. In questo modo, i titolari di una firma digitale potranno efficacemente eseguire da casa, ventiquattro ore su ventiquattro, l’intero processo di identificazione e di ordinazione. La nostra soluzione per la firma digitale si chiama CertificatoPosta. Le persone fisiche possono farne richiesta, dietro un investimento iniziale di 145 franchi, presso quegli uffici postali, circa 2000, dove è possibile anche ordinare l’estratto del registro giudiziale. Attualmente i clienti commerciali utilizzano già il CertificatoPosta per firmare e scambiare in forma elettronica fatture valide ai fini dell’IVA.

Come si vede, la Posta è predestinata a supportare simili prestazioni in quanto non solo dispone di una rete capillare per l’accettazione e il recapito, ma anche perché gode della fiducia della gente. Inoltre è tenuta al segreto postale. In tutti i settori del core business nonché nell’ambito dei servizi postali affini, la Posta opera già oggi molto intensamente a livello di interfaccia tra flussi finanziari e di comunicazioni, fisici ed elettronici. La gestione dei suoi flussi di merci è integrata in una moderna tecnologia dell’informazione. Attualmente, accanto agli sportelli postali fisici, ne offriamo uno virtuale sul portale della Posta. I nostri servizi comprendono anche innovative soluzioni di e-business come ad esempio quelle per la gestione elettronica dei documenti. Ci occupiamo di logistica non solo in senso fisico (lettere, pacchi, denaro contante) ma anche in termini di bit e byte. E non intendiamo fermarci qui: a tale proposito, ad esempio, abbiamo fondato il PostLab con il Politecnico federale di Losanna. Si tratta di un’antenna sul campus universitario che monitora tutti i campi di ricerca importanti per noi, rileva le esigenze future e fa una sintesi di entrambi gli aspetti.

Certo, l’e-government comporta il rischio di perdite per il core business della Posta, ma nel contempo schiude anche una serie di possibilità su servizi orientati al futuro. Come partner di provata affidabilità nella protezione dei dati e azienda di proprietà della Confederazione, saremmo inoltre predestinati ad assumere incarichi di importanza per tutte le istanze.
Non solo la Posta, ma anche diverse aziende private sono disposte a offrire il loro contributo all’introduzione di un e-government efficiente in Svizzera. Sappiamo qual è la nostra funzione nella creazione delle premesse necessarie per un e-government efficace proprio perché disponiamo del know-how e dell’innovazione necessari. In tale ottica l’ente pubblico deve definire mandati chiari. E vanno definite procedure di collaborazione per gli operatori industriali. Penso che per l’amministrazione il compito di creare le condizioni quadro, le strutture e i processi per un e-government efficiente sia già abbastanza oneroso: non deve fare tutto da sola!

Al resto pensiamo noi.

Grazie dell’attenzione.