Dipartimento federale di giustizia e polizia

Pacchetto di misure contro la violenza giovanile

Il DFGP invia il rapporto alle cerchie interessate per parere

Comunicati, DFGP, 29.06.2007

Berna. Il pacchetto di misure del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) vuole essere un contributo mirato e coordinato per lottare contro la violenza giovanile nei settori di competenza del DFGP. Venerdì il relativo rapporto è stato inviato alle cerchie interessate per parere. Una volta che quest'ultimo sarà stato adeguato alla luce delle prese di posizione, gli uffici federali competenti del DFGP attueranno le misure.

I reati gravi commessi da giovani negli ultimi mesi hanno scosso l'opinione pubblica. Il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il consigliere federale Christoph Blocher, ha commissionato un'analisi approfondita del fenomeno della violenza giovanile. A tale scopo ha condotto due sedute di discussione con diversi specialisti del settore e ha incaricato alcuni uffici federali di procedere a ulteriori accertamenti. I risultati sono confluiti in un rapporto che analizza portata e cause della violenza giovanile e propone provvedimenti concreti.

Prendere sul serio il problema

Le statistiche esistenti in materia di denuncie e di condanne non permettono di avere un quadro completo dell'entità della violenza giovanile, poiché non includono le cifre sommerse della criminalità. Le statistiche lasciano comunque presumere un netto aumento - negli ultimi anni - della propensione alla violenza tra i giovani. Secondo la statistica criminale della polizia tra il 1999 e il 2006 il numero dei minori indagati per determinati reati di violenza è aumentato continuamente e in maniera sensibile (lesioni personali: aumento da 760 a 1525; minaccia: aumento da 405 a 869). Anche il numero delle sentenze pronunciate nello stesso arco di tempo contro giovani per reati violenti è aumentato sensibilmente (da 1241 a 2268) (lesioni semplici: aumento da 288 a 638; minaccia: aumento da 148 a 317). Gli esperti sul campo sono unanimi nel ritenere che il numero di atti gravi commessi da giovani sia aumentato. Il problema non deve essere minimizzato: la violenza giovanile ha raggiunto un livello che preoccupa gran parte della popolazione.

Le cause della violenza giovanile sono molteplici; numerosi fattori ne aumentano il rischio: una carente sorveglianza da parte dei genitori, uno stile educativo incoerente, difficoltà scolastiche, l'appartenenza a un gruppo di giovani propenso alla violenza, una situazione sociale svantaggiata, l'estrazione culturale o la carente integrazione di giovani stranieri. Non è ancora stata chiarita in modo conclusivo l'influenza di immagini violenti o di pornografia sul comportamento violento dei giovani.

Limitato ai settori di competenza del DFGP

La violenza giovanile può essere affrontata in maniera efficiente soltanto se le autorità competenti e i privati adottano insieme misure appropriate. Inoltre, è necessaria una combinazione tra misure preventive e repressive. Le misure proposte nel rapporto riguardano, in primo luogo, l'attività delle autorità di polizia, di perseguimento penale e d'esecuzione penale nonché di migrazione. Questa limitazione è data dai settori di competenza del DFGP per quel che riguarda l'integrazione e la sicurezza. Per l'attuazione delle misure è competente di volta in volta l'Ufficio federale di giustizia, l'Ufficio federale della migrazione o l'Ufficio federale di polizia.

Sono previste le seguenti misure immediate:

  • la prassi dei Cantoni per quanto riguarda l'allontanamento di stranieri criminali è più coerente ed evidente. Così facendo le autorità segnalano in modo chiaro le conseguenze degli atti punibili sullo statuto di soggiorno;
  • l'esame dei presupposti per la naturalizzazione è perfezionato grazie a direttive vincolanti e all'istituzionalizzazione dello scambio di opinioni e d'esperienze tra le autorità coinvolte;
  • pochi giovani sono responsabili di un gran numero di reati; questi giovani autori con un'intensa attività delinquenziale vanno quindi tenuti particolarmente sotto controllo. Un'analisi della situazione e della problematica a livello svizzero fungerà da sistema per individuare tempestivamente i pericoli e permetterà di adottare le misure adeguate.

Sono previste le seguenti misure a media scadenza:

  • nell'ambito dell'unificazione della procedura penale minorile sono esaminate diverse regolamentazioni volte a snellire i procedimenti penali minorili. Una durata procedurale più corta permette di sanzionare in modo rapido e coerente i giovani criminali;
  • procedura penale, esecuzione penale e procedura in materia di diritto degli stranieri sono coordinate meglio, al fine di evitare doppioni e risultati contradditori;
  • l'allestimento di una statistica relativa all'esecuzione penale permette di trarre conclusioni sull'efficacia delle pene e delle misure;
  • le autorità competenti in materia di naturalizzazioni ottengono un accesso migliore alle informazioni concernenti l'integrazione dei richiedenti.

Sono previste le seguenti misure a lunga scadenza:

  • analizzando l'attuale prassi in materia di sussidi la Confederazione concederà in modo ancora più mirato contributi di costruzione e di esercizio a stabilimenti di esecuzione. Ciò garantisce un trattamento adeguato in stabilimenti idonei dei giovani criminali;
  • le cifre sommerse della criminalità - non rilevate nelle statistiche - saranno esaminate con regolarità al fine di ottenere informazioni sulla portata e l'evoluzione della violenza giovanile. Si potrà così adottare le misure necessarie e valutarne in modo affidabile l'efficacia.

Le cerchie interessate hanno tempo fino alla fine di agosto 2007 per trasmettere i loro pareri al Dipartimento federale di giustizia e polizia.

Contatto / informazioni
Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 77 88, Contatto