Nicola Bortone estradato in Italia

Comunicati, UFG, 20.09.2002

Berna/Chiasso, 20.9.2002. La Svizzera ha estradato Nicola Bortone in Italia. Questa mattina il presunto militante delle Brigate Rosse è stato consegnato alle autorità italiane alla frontiera di Chiasso.

Nicola Bortone era stato arrestato a Zurigo il 10 marzo 2002 e posto in detenzione in vista d'estradizione. Egli è sospettato dalle autorità italiane di essere stato membro delle Brigate Rosse. La domanda formale d'estradizione del 22 marzo 2002 si fonda su un ordine d'arresto emesso il 12 settembre 1989 dal Tribunale di Roma per i reati di promozione, costituzione ed organizzazione di associazione eversiva dell'ordine costituzionale e di banda armata. Per i medesimi reati il 18 settembre 2001 Bortone è stato condannato in contumacia dalla Corte di Assise di Roma a una pena di cinque anni e mezzo di reclusione.

La decisione sull'estradizione di una persona perseguita compete all'Ufficio federale di giustizia (UFG). Se tuttavia la persona in questione fa valere di essere ricercata per un reato politico o se nell'istruzione appaiono seri motivi per concludere al carattere politico dell'atto, la decisione spetta al Tribunale federale (si veda l'art. 55 della legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale, AIMP). Poiché Bortone ha sostenuto che nel suo caso si ponesse la questione del carattere politico dell'atto, il 23 luglio 2002 l'UFG ha trasmesso gli atti al Tribunale federale, chiedendo che l'estradizione venisse autorizzata. L'UFG ha motivato la sua richiesta rilevando in particolare come nel caso in questione i reati di diritto comune fossero prevalenti e non potessero essere giustificati da finalità politiche. Il 18 settembre 2002 il Tribunale federale ha quindi autorizzato l'estradizione di Bortone.

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