Noto uomo d'affari arrestato in Ticino

In base a una domanda di estradizione della Germania

Comunicati, UFG, 17.07.2001

Oggi, la Polizia cantonale ticinese, su mandato dell'Ufficio federale di giustizia (UFG), ha arrestato a Lugano un uomo d'affari e lo ha incarcerato in vista dell'estradizione. L'uomo è ricercato dalle autorità tedesche per truffa in materia di imposta preventiva.

Nella domanda di estradizione, la Procura pubblica di Monaco contesta all'uomo d'affari residente in Ticino di aver costituito un sistema di truffa in materia di imposta preventiva, che mediante l'aiuto di varie ditte nella zona UE doveva procurare rimborsi ingiustificati dell'imposta preventiva dell'ordine di svariati milioni. L'UFG è giunto alla conclusione che la fattispecie descritta va qualificata come truffa di diritto comune e può pertanto giustificare l'estradizione. Prima che l'UFG decida se può dar seguito alla domanda tedesca, sarà data occasione all'imputato di esprimersi in merito; l'imputato ha anche la possibilità di rinunciare alla procedura di estradizione, nel qual caso potrebbe essere consegnato immediatamente alle autorità tedesche. Una decisione d'estradizione dell'UFG può essere impugnata davanti al Tribunale federale che decide definitivamente.

Assistenza giudiziaria bloccata dai ricorsi

In relazione al medesimo caso di truffa, lo scorso anno, le autorità tedesche hanno presentato alla Svizzera varie richieste di assistenza giudiziaria. In seguito a una decisione dell'UFG (allora ancora UFP), il 28 giugno 2000, in un'azione d'ampio respiro in Ticino ("Operazione Lugano"), furono effettuate circa una dozzina di perquisizioni, sequestrati documenti bancari e bloccati vari conti. Contro le decisioni finali del Ministero pubblico ticinese, nelle quali si ordinò la consegna alle autorità tedesche dei documenti acquisiti, sono attualmente pendenti vari ricorsi presso il Tribunale federale.

Contatto / informazioni
Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 77 88, Contatto