Dipartimento federale di giustizia e polizia

Sempre piú persone fanno appello al servizio d'aiuto alle vittime

Terzo rapporto sull'esecuzione e sull'efficacia dell'aiuto alle vittime di reati

Comunicati, DFGP, 23.08.2000

Il Consiglio federale ha preso atto mercoledì del terzo rapporto sull'esecuzione e sull'efficacia dell'aiuto alle vittime di reati. Il rapporto rivela il numero sempre crescente delle persone che si rivolgono ai consultori e l'aumento delle domande di indennizzo e di riparazione morale.

La legge concernente l'aiuto alle vittime di reati è in vigore dal 1° gennaio 1993. Per la terza volta l'Ufficio federale di giustizia ha stilato un bilancio dell'esecuzione e dell'efficacia della legge, fondandosi sui rapporti dei Cantoni relativi agli anni 1997 e 1998 e su due studi commissionati a esperti esterni all'amministrazione. Questo terzo rapporto fornisce una panoramica sul periodo dal 1993 al 1998.

Dal 1993, il numero di persone che si rivolgono a un consultorio è in continuo aumento. Nel 1998 ben 11'165 persone si sono rivolte per la prima volta a un consultorio. Circa il 75 per cento delle vittime che dal 1993 hanno fatto appello a un consultorio sono di sesso femminile. Il 43 per cento è stato vittima di reati contro l'integrità sessuale.

Anche il numero delle domande di indennizzo e di riparazione morale è aumentato (1'231 nuove domande nel 1998). Di fatto si assiste a un'inversione del sistema voluto dal legislatore: la riparazione morale, introdotta come complemento dell'indennizzo, sta sostituendo, per importanza, quest'ultimo e costituisce oggigiorno la prestazione statale più usuale. Ne consegue che dal 1997 le spese cantonali per gli indennizzi sono in diminuzione (1 milione di franchi nel 1998), mentre le spese per le riparazioni morali accusano un forte aumento, essendo passate da 3,4 milioni di franchi nel 1997 a 6,5 milioni di franchi nel 1998.

Dall'entrata in vigore della legge, sei anni fa, fino al 1998, i Cantoni hanno speso in totale 72,92 milioni di franchi per l'aiuto alle vittime di reati. L'aiuto iniziale versato dalla Confederazione ammonta a 26,87 milioni di franchi.

Sulla necessità di una revisione della legge

Già al momento della pubblicazione del precedente rapporto nel 1998 si era minifestata la necessità di procedere a una revisione della legge, una volta trascorso il periodo iniziale. Tale necessità trova conferma nel terzo rapporto. Anzi, nove Cantoni ritengono che la revisione rivesta carattere di urgenza.

Benché la legge adempia essenzialmente il suo scopo, alcuni punti vanno chiariti o precisati e alcuni problemi risolti (p.es. la brevità del termine per presentare una domanda di indennizzo). Anche le varie prestazioni vanno meglio delimitate. I Cantoni lamentano inoltre l'aumento dei costi, in particolare per quanto riguarda le riparazioni morali. Infine, occorre prestare un'attenzione particolare all'informazione delle vittime di reati.

Il 3 luglio 2000, il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha istituito una commissione di 15 persone incaricata di presentargli, entro il giugno 2002, un avamprogetto di revisione della legge concernente l'aiuto alle vittime di reati e il relativo rapporto esplicativo. Della commissione fanno parte rappresentanti dei Cantoni e delle varie associazioni di aiuto alle vittime nonché giurisperiti. La presidenza è stata affidata al consigliere di Stato neocastellano Jean Guinand (capo del dipartimento delle finanze e delle opere sociali).

Berna, 23 agosto 2000

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Hanni Nahmias-Ehrenzeller, Ufficio federale di giustizia, T +41 31 322 47 67, Contatto